IL FARDELLO DELLA PAURA

 

Al giorno d’oggi la gente soffre molto per le malattie contagiose. Ripetute epidemie presentano il conto a decine di milioni di persone. La paura gioca un ruolo importante in queste evenienze. Quando la malattia stessa si prende le vite di alcune centinaia, è forse vero che migliaia sono le vittime della paura. Ovviamente il pensiero diventa il maggior fattore di cura e di controllo in tali situazioni. Se la gente si rendesse conto di quanto afferma il dr. Carrell riguardo l’attenzione da dare al potere del pensiero, il problema del contagio sarebbe per larga parte risolto. La paura ha un effetto paralizzante. Essa rallenta il movimento atomico sia del corpo mentale che di quello fisico. L’armonia ritmica fra i diversi veicoli viene disturbata con il risultato inevitabile di produrre una qualche malattia.

Quando una epidemia si spande sopra una città, la sua atmosfera psichica prende un aspetto plumbeo: essa diviene grigia e pesante a causa dei pensieri di paura accumulati dalle masse. I titoli dei giornali contribuiscono ad accrescere la paura attraverso la diffusione del numero dei malati e della fatalità del suo diffondersi, provocandone così l’aumento. Solo questa è una influenza sinistra dal potere tremendo. Essa è largamente responsabile della flessione delle coscienze della comunità in un’epoca di un’epidemia di tale estensione, tanto da trasformarla in un compito di proporzioni maggiori di quanto la media delle persone riescano a superare. Quanto vere furono le parole di Giobbe per la moltitudine, quando esclamò: “Ciò che temevo mi ha sopraffatto”.

Quando questi fatti siano riconosciuti e presi in considerazione, misure efficaci si possono prendere per evitare la paura e rimanere immuni al contagio. La mente deve restare fedelmente centrata sulla Verità, e meditare nella calma e nella fiducia sul potere divino interiore, sempre disponibile quando viene evocato. Si devono usare espressioni come equilibrio e fede. I salmi 23 e 91 hanno potere magico per alleviare la paura. Si facciano entrare i loro ritmi nei profondi recessi del subconscio attraverso la ripetizione e la meditazione sulle loro divine asserzioni. Si eviti le letture sulla malattia e le discussioni sull’argomento quando sia possibile, e mai farlo negativamente. Si rifiuti che alcuno dei suoi foschi dettagli venga dipinto davanti alla mente. La facoltà di costruire immagini propria della mente (immaginazione) è uno dei suoi strumenti più potenti. Essa si può usare sia costruttivamente che distruttivamente: può ricostruire un corpo spezzato o abbatterne uno sano. Il potere di fare l’uno o l’altro risiede dentro noi stessi.

C’è anche da notare a questo riguardo che in accordo con la legge retributiva della giustizia coloro che, consapevolmente o ignorantemente, infondono la paura del contagio durante le epidemie nel cuore delle comunità o degli individui, diventeranno le vittime delle loro sfortunate semine in questa o in una vita successiva.

 

Corinne Heline

(1882 – 1975)

 

 MEDITAZIONE

Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla;

su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille Egli mi conduce.

(Salmo 23: 1,2)