La Stagione più Santa dell'anno


 

Che noi si possa vivere la vita in modo tale che quando si approssimerà un altro anno e vedremo brillare nuovamente le luci del Natale e udremo le campane che ci chiamano alla celebrazione di quella Santa Notte, la Vigilia di Natale, si possa allora sentire che l'anno non è trascorso invano per noi.                                                                                  (Max Heindel)

Che cos'è il Natale?

“Dio è luce” disse l’apostolo ispirato, e non vi è altra descrizione, oltre queste tre brevi parole, capace di definire in modo tanto completo la natura di Dio. L’invisibile luce nascosta nella fiamma che arde sull’altare è una rappresentazione adeguata di Dio, il Padre. nelle campane vi è un simbolo magnifico del Cristo, la Parola, perché le loro voci metalliche proclamano il messaggio del Vangelo di pace e buona volontà. L’incenso ci invita ad un maggiore fervore spirituale, rappresentando la forza dello Spirito Santo. La Trinità fa dunque parte, simbolicamente, della celebrazione che fa del Natale l’epoca spirituale più gioiosa dell’anno dal punto di vista della razza umana, che appartiene al Mondo Fisico e che in esso agisce.

Non si deve però dimenticare che la nascita del Cristo sulla Terra costituisce per Lui la morte per la gloria del Cielo; che nel momento in cui noi ci rallegriamo per la Sua venuta annuale, Egli resta rivestito un’altra volta del pesante manto fisico che abbiamo cristallizzato attorno a noi e che è la nostra dimora: la Terra.

In questo pesante corpo Egli resta imprigionato, e attende ansiosamente il giorno della liberazione finale. Il lettore certamente sa che vi sono giorni e notti per gli spiriti più evoluti, così come vi sono per gli esseri umani; che allo stesso modo in cui viviamo nel nostro corpo durante le ore del giorno, lavorando nel Mondo Fisico e liquidando il destino che noi stessi ci siamo creati, e in cui al giungere della notte restiamo in libertà nei Mondi Superiori per restaurare i nostri guasti; così pure lo Spirito del Cristo ha un flusso e un riflusso. Egli dimora entro la nostra Terra una parte dell’anno, e al suo termine ascende ai mondi superiori. Perciò il Natale è per il Cristo l’inizio di un giorno di vita fisica, il principio di un periodo di restrizione.

Quale dev’essere allora l’aspirazione del devoto e del mistico illuminato che comprende la grandezza di questo sacrificio, la grandezza della generosità di Dio, che discende sull’umanità in quest’epoca dell’anno, che dona Se stesso per farci grazia, assoggettandosi ad una morte virtuale affinché noi possiamo vivere, di questo prodigioso amore che invade la Terra? Quale, se non imitare, sia pure in minima misura, le opere meravigliose di Dio?

L’aspirante ad una vita superiore deve anelare a farsi più che mai servitore della Croce, deve seguire più da vicino il Cristo in tutte le sue espressioni, sacrificando se stesso per i propri simili, procurando di elevare l’umanità nell’ambito della propria sfera d’azione, per affrettare la venuta del giorno della liberazione che lo Spirito del Cristo, gemendo e soffrendo, attende. Con la parola “liberazione” intendiamo la liberazione permanente, il giorno del secondo avvento del Cristo.

Per comprendere pienamente questa aspirazione, procureremo durante l’anno venturo di seguire i Suoi insegnamenti con una fede e una fiducia più complete. Se fino a questo momento abbiamo dubitato della nostra capacità di lavorare per il Cristo, facciamo che questo dubbio svanisca, ricordando quello che Egli disse: “Voi stessi farete le mie opere, e anche di più grandi.” Come mai Colui che è la personificazione della verità avrebbe potuto dire queste cose, se non fosse possibile realizzarle? Tutte queste cose sono possibili per coloro che amano Dio. Se realmente desideriamo lavorare, nel nostro limitato raggio d’azione, senza aspirare a fare cose straordinarie e vistose prima di avere compiuto quelle alla nostra portata, allora ci vedremo dotati di un meraviglioso accrescimento animico attraverso il quale riusciremo ad effettuare opere di maggiore considerazione. Le persone che vivono attorno a noi vedranno qualcosa che non sapranno definire, ma che sarà ad essi evidente – sarà la luce del Natale; vedranno in noi la luce del Cristo appena nato, che brillerà dentro il nostro campo d’azione.

Questo è fattibile; dipende unicamente da noi che confidiamo nelle parole del Cristo perché comprendiamo il Suo comandamento: “Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei Cieli”.

Può sembrarci che la perfezione sia molto lontana da noi; possiamo supporre che i nostri ideali siano troppo elevati per poterli vivere in tutta la loro integrità; ma sforziamoci, in ogni modo, di viverli quotidianamente, in ogni ora, facendo ogni giorno un piccolo progresso. Comportandoci così, otterremo che la nostra luce brillerà in una certa maniera, in modo che gli uomini la vedranno in noi come un faro nelle tenebre del mondo. Che Dio ci aiuti durante l’anno venturo affinché possiamo assomigliare al Cristo in misura maggiore che in passato.

Che noi si possa vivere la vita in modo tale che quando si approssimerà un altro anno e vedremo brillare nuovamente le luci del Natale e udremo le campane che ci chiamano alla celebrazione di quella Santa Notte, la Vigilia di Natale, si possa allora sentire che l’anno non è trascorso invano per noi.

Ogni volta che diamo noi stessi, facendo qualcosa a beneficio degli altri, aggiungeremo un po’ di luce al nostro corpo-anima, che è costituito di etere. Esso è l’etere del Cristo che fluttua ora nella nostra sfera. Non dimentichiamo che se vogliamo lavorare per la Sua liberazione dobbiamo sviluppare i nostri corpi-anima fino al punto in cui un numero sufficientemente grande di persone possa sostenere in orbita la Terra, in modo di prendere il suo peso su di noi e risparmiare al Cristo il dolore di trascorrere altre esistenze fisiche.

(Max Heindel)


Per celebrare il Santo Natale in spirito Rosacrociano, leggi il nostro Servizio di Natale.


I Dodici Giorni Santi

di Corinne Heline - dal libro "I Misteri del Cristo"

 

Quello che segue è un percorso sacro che aiuta lo Studente a comprendere, vivere interiormente e meglio utilizzare le energie spirituali che si snodano sul pianeta dal 26 Dicembre al 6 Gennaio di ogni anno. Percorso noto come "i 12 Giorni Santi".

Cliccando sull'immagine corrispondente al giorno, si apre la lettura ad esso dedicata, con la meditazione da eseguire in ciascuno dei dodici passaggi.


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