Lettura domenicale nel Servizio del Tempio


 

Domenica 15 Dicembre 2023

Lettera agli Studenti n. 2

La Crescita Spirituale Attraverso l'Azione

Spero che avendo studiato bene la lezione del Natale[1], vi siate bene familiarizzati con il fenomeno del flusso e del riflusso spirituale nell’Universo. Questo vi permetterà di dare una ragione alla vostra fede nella Notte Santa.

Nella lezione di questo mese[2] lo sviluppo di questa idea porta ad una nuova conclusione, finora mai insegnata pubblicamente. Questa breve lezione contiene altri insegnamenti che gettano una luce nuova sul mistero della Nascita Immacolata; spero che la studierete diligentemente durante il mese che sta per cominciare, in modo da rendervi del tutto conto della bellezza trascendentale dei sublimi Insegnamenti Rosacrociani al riguardo.

Ma, dopo tutto, il fatto di conoscere la lezione di Natale e di poter discutere del flusso e del riflusso spirituale o di essere capaci di spiegare il mistero dell’Immacolata Concezione, è secondario rispetto all’importanza della risposta da dare alla domanda: “Avete colto l’occasione della marea spirituale del Natale per partire alla ricerca di un infelice che abbia bisogno del vostro aiuto? Avete applicato nella vita pratica l’insegnamento ottenuto?" Lo spero, perché è solo mediante la loro applicazione nella nostra cerchia d’influenza immediata che queste lezioni produrranno dei frutti sotto forma di crescita spirituale. Potete leggerle e rileggerle tanto da farne un’indigestione mentale, ma le azioni parlano più forte delle parole.

Vi è, d’altra parte, un luogo malfamato, il sentiero del quale si dice sia lastricato di buone intenzioni. Permettetemi quindi, cari amici, di insistere presso di voi sulla necessità di agire! Agire! E ancora agire! 

Vediamo spesso in casa, in ufficio, nel laboratorio o altrove una certa cosa che dovrebbe essere fatta, ma l’atteggiamento abituale è di sottrarsene dicendo: “Perché lo dovrei fare io? Lasciamo che se ne occupi un altro.” Noi dovremmo ragionare in modo diverso e non cercare di fare il meno possibile, perché in questo modo non ci prepariamo a diventare degli Ausiliari Invisibili. Vedendo che una cosa dovrebbe essere fatta, bisognerebbe dirsi: “Qualcuno dovrebbe farlo, perché non io?”

Durante il prossimo mese, cari amici, prendiamo come esercizio spirituale di conformare la nostra condotta secondo il precetto “Perché non io?” e, facendolo con costanza, le benedizioni che ne ricaveremo supereranno quelle di cui altri avranno beneficiato da parte nostra.

Possa Dio benedirvi abbondantemente e fortificarvi nei vostri sforzi!

 


[1] "Le Grandi Forze della Natura" - Capitolo I: "Interpretazione Mistica del Natale"

[2] "Spigolature di un Mistico" - Capitolo VIII

(Max Heindel)