Lettura domenicale nel Servizio del Tempio


 

Domenica 28 Giugno 2020

Lettera agli Studenti n.20

Iniziativa e Libertà Individuale

Cosa costituisce, secondo voi, il punto principale della lezione del mese scorso?[1] Non sono le mie esperienze che contano, sebbene gli studenti vi attribuiscano una grande importanza; in realtà esse sono prive di significato se non servono a trasmettere insegnamenti utili e del tutto indipendenti da questo canale. Quello che occorre ritenere è la nozione sulla quale abbiamo insistito a diverse riprese: una piena e completa libertà individuale all'interno dell'Associazione Rosacrociana.

A questo riguardo gli Insegnamenti dei Misteri Occidentali differiscono radicalmente da quelli dati alle anime più giovani d'Oriente, dove ogni Maestro è dotato di potere assoluto, che serve in qualsiasi frangente e al quale si deve obbedire servilmente, come Kim serve il Guru, perché il racconto di Kipling si basa su fatti reali. Obbedire agli ordini di un Maestro esteriore che si vede e che si serve fisicamente è, laggiù, il mezzo per avanzare spiritualmente; l'allievo non ha né scelta né prerogativa - ma non si assume nessuna responsabilità.

Le anime più vecchie d'Occidente però, che aspirano alla crescita spirituale, non dovrebbero avere né Maestro, né Guida, perché dobbiamo imparare a cavarcela da soli.

La cosa può non farci piacere; possiamo indietreggiare davanti alle nostre responsabilità e desiderare un Maestro o una Guida per alleggerirci il peso. Mi sembra che questa sia una delle ragioni per le quali molte persone intelligenti e colte abbiano aderito a circoli spiritici e a movimenti promulganti insegnamenti orientali. Avendo superato il livello medio dell'Occidente, sentono intuitivamente i vasti spazi dell'al di là che li attirano, come i vasti spazi del cielo azzurro spingono il passerotto a fidarsi, malgrado i suoi timori, della forza delle sue ali. Queste persone sentono, perciò, una spinta interiore, ma temendo di abbandonarvisi, si affidano a dei Maestri e a Guide spirituali, con la speranza che essi li aiutino a ottenere i poteri spirituali ai quali aspirano.

Tuttavia, un bimbo deve cercare di camminare da solo; deve cadere, rialzarsi, cadere di nuovo e farsi male. Quest'esperienza è spiacevole, ma inevitabile, ed è assai preferibile di quello che accadrebbe se si attaccasse il piccolo ad una sedia per impedirgli di cadere, perché le sue membra così si atrofizzerebbero. Ora, è un'atrofia dello stesso tipo, ma dei poteri spirituali, alla quale si espongono gli Occidentali che si mettono sotto la dominazione degli Spiriti-guida e dei Maestri Orientali.

L'Istruttore dell'Occidente somiglierebbe piuttosto all'uccello che spinge fuori dal nido quelli fra i suoi piccoli che non hanno il coraggio di lanciarsi. Possiamo farci male, ma impariamo a volare. Guardate il mio caso: Inviato nel mondo con gli Insegnamenti Rosa-Croce e il compito di diffonderli, potete essere certi che rendendomi  sempre più conto della vasta impresa e della nostra pochezza - la mia e della signora Heindel - ho avuto, come si dice, spesso il fiato mozzo. Molte volte, quando il lavoro sembrava ci dovesse inghiottire, abbiamo pregato e ancora pregato per chiedere aiuto, ma guardandoci indietro possiamo riconoscere le lezioni imparate grazie a questa lotta.

Qualche volta gli amici ci dicono: "Oh, come vorremmo che riceveste il denaro sufficiente per la costruzione del Tempio e degli edifici, affinché il messaggio possa diffondersi meglio nel mondo"; ma sappiamo che ci attendono altre lezioni e che, quando saranno pronte, ci saranno dati i mezzi per ingrandire i nostri locali. Nel frattempo, le nostre ali hanno ancora bisogno di allenamento.

Altrettanto è per le persone che fanno parte della nostra Associazione. Dobbiamo imparare la lezione del lavoro per uno scopo comune, senza avere alcuna direzione, ciascuno di noi essendo governato dallo Spirito interiore di amore per il prossimo nei suoi sforzi per elevare fisicamente, moralmente e spiritualmente tutto il mondo alla statura del Cristo, che è il Signore e la Luce del Mondo.

 



[1] "Insegnamenti di un Iniziato" - Capitolo XXI