Astrologia spirituale


Il segno del mese

         Nel Segno dei Pesci, Segno comune e d'acqua, il Sole transita dal 20 febbraio al 21 marzo circa, concludendo così l'anno astrologico.

            L’ultima parte di febbraio e il mese di marzo sono caratterizzati da turbolenze atmosferiche, piogge torrenziali e burrasche. Queste attività atmosferiche hanno uno scopo ben preciso, poiché la pioggia e il rialzo della temperatura che le accompagnano servono a spazzare via la neve e il ghiaccio dell’inverno. Man mano che la terra assorbe l’acqua piovana, diventa umida e fertile, preparandosi ad accogliere le semine primaverili che germoglieranno sotto la vitalità dell’Ariete. L’umanità attende l’arrivo dei mesi caldi ed è ansiosa di terminare le attività volte a dare inizio a nuovi pensieri e a nuovi progetti. E’ un periodo di irrequietezza, derivante dal fatto che, mentre non siamo ancora completamente in primavera, non siamo neppure più in inverno.

         L'acqua dei Pesci è un'acqua diversa da quella del Cancro e dello Scorpione, perché nasconde i germi nei quali sono fissate le esperienze accumulate durante l'anno che volge al termine.

            La parte del corpo che è sotto l’influsso dei Pesci sono i piedi. Il glifo di questo Segno zodiacale rappresenta due talloni legati insieme, significando le limitazioni di movimento, il pagamento dei propri debiti, del proprio karma, nei confronti della Terra. I piedi sono la sola parte del corpo in costante contatto fisico con la terra, e perciò assorbono le vibrazioni del nostro pianeta. Sono loro che sostengono il peso di tutto il corpo, per cui i nati sotto questo Segno spesso si sentono interamente responsabili del benessere delle persone che amano, o di tutti gli aspetti di qualche progetto nel quale sono coinvolti.

         I Pesci sono il Segno più sensibile di tutto lo zodiaco; in essi le emozioni scorrono forti e profonde, e si possono manifestare come malinconia. Il mondo non è il loro habitat, e il desiderio di fuggire è molto potente. I nati sotto questo Segno hanno bisogno di stare da soli e tendono ad evitare il contatto con il mondo per conservare il loro equilibrio. Per rinnovare qualsiasi cosa, devono ritornare alle loro origini.

         Quando i pescini non sono collegati con la sorgente interiore del loro Essere, possono tentare di evadere rifugiandosi nell’alcool o nelle droghe. Queste persone amano molto la musica e spesso sono degli ottimi musicisti, quando considerano la musica come qualcosa di estremamente importante. Possono diventare anche dei medici stupendi e, in qualsiasi settore del campo medico, possono svolgere un ottimo lavoro. I Pesci sono altruisti, amabili, devoti e desiderosi di sacrificarsi per chi gli sta accanto. Per questo non vedono i difetti di coloro che amano e nei quali hanno fiducia. I nati nell’ultimo Segno dello zodiaco si sentono disorientati se non possono riconoscere e affrontare tutte le complessità nell’ambito delle loro vite. Una volta fatto questo, il loro sè viene assorbito dal servizio e tutto il mondo si trasforma in un globo luminoso in cui perfino le cose più banali sembrano risplendere.

         I nati sotto il Segno dei Pesci in grado di rispondere alle sue migliori vibrazioni, percepiscono l'armonia dell'insieme, sono cioè dotati di senso di unità, simboleggiato in questo quadro dalla striscia che tiene legati tra di loro i due pesci. Inoltre, sono sensibili a tutto ciò che sfugge ai cinque sensi, sono misericordiosi, pietosi e compassionevoli.

         Coloro che rispondono alle vibrazioni negative di questo Segno, invece, si lasciano trasportare dall'immaginazione fuori dalla realtà e dal mondo del possibile. Tali persone tendono anche ad essere soggiogate dalla vita psichica.

         Osservati nel loro ambiente naturale, i pesci si muovono in ogni direzione: a destra, a sinistra, verso l'alto e verso il basso, cioè senza seguire una traiettoria ben determinata, e spesso lasciandosi trasportare o travolgere dalle correnti sottomarine. Per analogia, i nativi dei Pesci molto facilmente non seguono una strada ben precisa, ma tendono a lasciarsi trascinare dalle correnti del mare della vita. Anche questo atteggiamento passivo può essere causa di dolori e di afflizioni.

         In questo dipinto il dodicesimo Segno è stato rappresentato da due pesci sostenuti da un uomo dall'espressione triste e afflitta. I pesci sono di due colori diversi: azzurro e rosa, colori che di solito vengono attribuiti al sesso maschile e al sesso femminile. E' un ennesimo riferimento al dualismo fondamentale presente ovunque nell'universo e che è stato espresso mole volte nelle raffigurazioni dei precedenti Segni zodiacali. Si noti che il pesce azzurro ha l'occhio rosa, mentre il pesce rosa ha l'occhio azzurro. Ognuno dei due ha in sé qualcosa dell'altro, simbolo che ciascuna polarità di ogni forza dell'universo racchiude in sé qualcosa dell'altra polarità, a conferma del fatto che le due polarità non sono altro che due espressioni diverse di un'unica cosa.

         Così come sono disposti nel dipinto, i due pesci formano un cerchio, simbolo dell'eterno divenire, il ciclo che non ha né inizio né fine. I due pesci sono legati tra di loro da una sottile striscia della quale ciascuno dei due tiene in bocca un'estremità. Questo legame simboleggia la forza unificatrice che caratterizza questo Segno. Sulla striscia che tiene uniti i due pesci, sono disegnate 12 stelle, rappresentanti i 12 Segni dello zodiaco. Quest'immagine può significare che il Segno dei Pesci, essendo l'ultimo dello zodiaco, racchiude in sé il riassunto dei Segni precedenti.

         Contrariamente ai precedenti, questo quadro astrologico è completamente privo di simboli e di segni strani, ma non per questo il suo significato è meno profondo. L'uomo che tiene in mano i due pesci rappresenta il mitico dio Nettuno che, insieme a Giove, è il signore di questo Segno. Negli angoli superiori del quadro, infatti, sono disegnati i simboli astrologici dei due reggenti.

         Nell'antica mitologia greca Nettuno, o Poseidone, era il fratello di Giove e di Plutone, e nella divisione dell'eredità di Cronos ebbe il dominio del mare e di tutto l'elemento acqueo. La radice del nome Poseidone, infatti, in greco significa “fiume”. Nettuno, quindi, governa le profondità marine, i grandi abissi impenetrabili per l'uomo. Analogamente, in astrologia il pianeta Nettuno governa i grandi abissi nei quali l'uomo fisico non può penetrare, ma ai quali può accedere il superuomo che ha sviluppato i suoi eccezionali poteri. Questi abissi sono i mondi spirituali.

         In astrologia Nettuno e i Pesci rappresentano perciò anche il mistero e il misticismo. Uno dei metodi più usati per collegarsi con i mondi invisibili è la medianità, ma questo metodo è quasi sempre illusorio, perché quasi tutti i medium non hanno il controllo delle loro facoltà. Nettuno, quindi, che è il governatore di queste cose, è considerato il signore dell'illusione e questo è confermato anche da altri fatti.

         Il pianeta Nettuno su scoperto nel 1846, pochi anni prima che fosse inventato il cinema. Il cinema è quindi stato posto sotto la reggenza di Nettuno, anche perchè le immagini che si vedono sullo schermo non sono reali ma soltanto proiezioni: sono solo illusione.

         Anche gli stupefacenti sono sotto la reggenza di Nettuno, tanto è vero che dalla scoperta del pianeta fino ad oggi l'uso delle droghe si è talmente esteso fino a diventare un problema sociale. Una droga può separare i corpi sottili dal corpo fisico, per cui coloro che si drogano credono di penetrare nei mondi invisibili e lì provare delle sensazioni che non possono provare nel mondo materiale. Queste persone, però, non si rendono conto che la droga, oltre a provocare dei danni fisici irreparabili, non concede il controllo e la conoscenza dei mondi sovrasensibili, tanto è vero che nella maggior parte dei casi i drogati, quando sono sotto l'effetto degli stupefacenti, sono terrorizzati, perché vedono delle immagini terrificanti ed orribili sulle quali non hanno nessun controllo.

         In un oroscopo, un Nettuno malamente afflitto, specie se è collocato in un Segno d'acqua, è sempre indice di medianità negativa o della tendenza a fare uso di alcolici o di droghe.

         Tornando al Segno dei Pesci, bisogna osservare che i pesci sono il simbolo del Cristianesimo, infatti i primi cristiani per riconoscersi tra di loro usavano anche il segno dei pesci. Anche oggi le mitrie dei Papi, dei cardinali e dei vescovi hanno una forma che ricorda la testa di un pesce. Questa relazione tra il Cristianesimo e l'ultimo Segno dello zodiaco è dovuto al fatto che Cristo, 2000 anni fa, inaugurò l'Era dei Pesci, che si concluderà tra qualche centinaio d'anni. Anche alcuni dei suoi Discepoli, secondo quanto ci tramandano i Vangeli, erano dei pescatori e il loro Maestro stesso disse di voler fare di loro dei “pescatori di anime”.

         Queste ricorrenti immagini simboliche sono dei precisi riferimenti all'Era dei Pesci, che a quei tempi cominciava. Gli apostoli erano 12, come i Segni dello zodiaco, ma è sintomatico che il primo Papa fu Pietro, il pescatore, volendo significare con ciò che il Segno dei Pesci, per precessione degli equinozi, inaugurava un nuovo ciclo nel quale l'umanità avrebbe fatto un notevole passo avanti lungo il sentiero evolutivo grazie agli elevati ideali spirituali contenuti nel Cristianesimo.

         Pesci, il 12° Segno dello zodiaco, è collegato per analogia con la 12a Casa oroscopica, settore dedicato, tra le altre cose, alle prove, ai dispiaceri, agli ospedali, alle carceri e alle limitazioni in genere. Attraverso il Segno dei Pesci (o la 12a Casa) infatti, agiscono le forze del Destino Maturo, o Karma, al quale non ci si può sottrarre. Tutto questo è strettamente legato alle leggi di reincarnazione e di causa-effetto.

         Ciascuno di noi, nel corso delle varie esistenze terrene, mette in movimento delle cause che successivamente produrranno determinati effetti, sia nel corso della stessa esistenza terrena che nel corso delle successive. Ciascuno di noi, perciò, raccoglie esattamente quello che ha seminato.

         Il materialismo, l'interesse personale, l'amor proprio, le passioni e l'egoismo, sono le principali fonti di una lunga catena di errori, che la Chiesa chiama “peccati”, che hanno prodotto tutti i dolori e le sofferenze che esistono nel mondo.

         L'assioma ermetico “come è in alto, così è in basso” ci aiuta a comprendere meglio tutto ciò. Quello che avviene nel singolo individuo, avviene anche nella grande massa degli uomini, che è formata da una moltitudine di individui. Gli errori tipici di un singolo uomo, possono essere commessi anche da una moltitudine di individui e quasi sempre questi avvenimenti di massa sono preannunciati in cielo dalle grandi configurazioni celesti per cui, come dice Max Heindel, colui che sa leggere nel cielo, vi trova scritta tutta la storia dell'uomo, passata, presente e futura.

         Quando il Sole, per precessione, si trovava nella costellazione dell'Ariete, la cui nota-chiave è “iniziativa”, l'umanità intraprese un sentiero sbagliato che la fece affondare nel più profondo materialismo. Se le cose fossero continuate così, ben presto tutti gli uomini si sarebbero completamente cristallizzati, per questo si rese necessario l'intervento di una forza superiore che aprisse gli occhi agli uomini di quei tempi e che insegnasse loro il sentiero della spiritualità, l'unico sentiero per progredire. Questa fu la missione del Cristo. Per questo il Cristo è chiamato “l'Agnello di Dio”, perché chiuse l'Era dell'Ariete (il montone, l'agnello) e inaugurò l'Era dei Pesci.

         Ma i semi erano stati gettati e durante tutta l'Era dei Pesci l'umanità ne ha raccolto i frutti sotto forma di guerre, carestie, epidemie, sconvolgimenti naturali e così via. Questo spiegherebbe l'espressione triste dell'uomo di questo dipinto astrologico, espressione che può ben rappresentare il dolore dell'uomo che raccoglie le conseguenze dei suoi passati errori. Tuttavia, una volta pagati i suoi debiti, durante la prossima Era dell'Acquario l'umanità avrà l'occasione di intraprendere un nuovo ciclo all'insegna dell'altruismo e dell'amore disinteressato. Durante tale epoca all'umanità verrà data una nuova religione, ancora più progredita dell'attuale. A quell'epoca, forse, per l'uomo della Terra il Segno dei Pesci finirà di essere fonte di dolori e dispiaceri ed emanerà un'influenza diversa dall'attuale che l'uomo di oggi non è ancora in grado di avvertire.

         Poiché in astrologia medica il Segno dei Pesci governa i piedi, i dolori e le sofferenze che l'umanità sta raccogliendo durante l'attuale Era dei Pesci probabilmente serviranno ad insegnarle a muovere i giusti passi lungo il sentiero dell'evoluzione.

(Primo Contro)