Astrologia spirituale


Il segno del mese

         Quando il Sole si trova nel Segno del Toro, Segno fisso e di terra, dal 21 aprile al 20 maggio circa, la primavera è nel momento del suo massimo rigoglio. Questo periodo è caratterizzato da una condizione di quiete che fa seguito agli ardori dell'Ariete, tramite i quali la natura è violentemente uscita dai rigori invernali e si è risvegliata. E' il momento in cui la terra, fecondata dal fuoco, si appresta a fruttificare. La primavera è nel suo massimo splendore: gli alberi sono carichi di foglie, i fiori sono in piena fioritura e gli animali appena nati vengono nutriti col cibo offerto dalla generosità della terra. Questi trenta giorni corrispondono al periodo dell’aratura, poiché il terreno è ricco e viene predisposto per i semi che ora possono essere piantati.

Più che al toro, il maschio, dobbiamo perciò pensare alla vacca, la femmina, perché in questo periodo dell'anno la natura si comporta proprio come una madre che mette al mondo la sua creatura. Non a caso questo Segno è governato da Venere, l'antica Afrodite della mitologia greca, ed è il Segno di esaltazione della Luna, la mitica Artemide. Due donne, dunque, sono collegate a questo Segno.

Il Toro sviluppa quindi un'azione non così violenta come quella del fuoco che l'ha preceduto, ma più lenta e paziente, in cui si esprimono le caratteristiche “femminili” di ricettività e di dedizione. Per analogia, i nati sotto il Segno del Toro sono pazienti, perseveranti, tenaci, pacifici ed amanti della tranquillità. E' nota la lentezza e la forza con le quali il bue tira un aratro o un pesante carro. Queste caratteristiche si riscontrano nelle persone nate sotto questo Segno, o in qualche modo dominate da esso nel proprio oroscopo. Infatti dispongono di una tenacia e di una costanza che consentono di superare qualsiasi difficoltà nella vita. Sono anche molto pazienti nel saper attendere con calma il raggiungimento delle loro mete, ma proprio come quando un toro s'impunta non c'è possibilità di smuoverlo, così le persone governate da questo Segno esprimono come qualità negativa una grande testardaggine. I nati sotto questo Segno devono raggiungere il dominio sulla materia fisica e si sforzano di raggiungere la verità spirituale lavorando con gli aspetti pratici della vita. Essi sono amanti delle cose buone della vita e spesso focalizzano la loro attenzione sulle acquisizioni terrene. La nota-chiave del Toro, infatti, è: “Io ho.” Un’altra caratteristica delle persone nate sotto questo Segno è l’amore per il comfort, le soddisfazioni e il piacere. Il Toro è il Segno finanziario dello zodiaco. Il denaro è il simbolo del valore, non il valore stesso. Nella carta natale la Casa che è governata dal Toro indicherà il senso che diamo ai valori, come pure in quale settore della vita troveremo una certa sicurezza materiale. Quando in un oroscopo il Sole è in Toro, le lezioni fondamentali della vita avranno a che fare con la conquista di un giusto senso dei valori. Le persone nate sotto questo Segno sono metodiche, salde e testarde. Voi potete condurre un toro all’abbeveratoio, ma non potrete costringerlo a bere. Quando si ha a che fare con un Toro, è meglio usare un’azione indiretta. Con un Ariete potete arrivare subito al dunque, mentre i Tori si abituano gradualmente a nuovi concetti. I nati sotto questo Segno sono gentili e garbati. Ci vuole parecchio per fare arrabbiare un Toro, ma quando si arrabbia non cercate di discutere con lui; è meglio aspettare che si calmi. Queste persone hanno uno spiccato senso della lealtà e spesso si fanno carico dei problemi e degli affanni dei loro amici. Sono molto gelosi e considerano l’affetto di altre persone come loro proprietà. Le caratteristiche che i Tori devono cercare di superare sono l’esagerata possessività, la gelosia e l’avidità, che sono originate dalla paura della perdita. Chi non ha desideri di possesso non ha nemmeno la paura della perdita. La qualità più necessaria che i Tori dovrebbero sviluppare è il distacco. Il Toro governa il collo, la gola e le orecchie, ed è anche collegato con il sistema linfatico. Anche la ghiandola tiroidea è posta sotto la sua giurisdizione, e poiché questa ghiandola è strettamente connessa con i processi metabolici, molte persone nate sotto questo Segno accusano delle difficoltà nel trasformare il cibo in energia fisica; questo, tuttavia, non le frena nel mangiare, tant’è che i Tori sono particolarmente soggetti ad aumentare di peso. I nati sotto il Segno del Toro dovrebbero analizzare i loro talenti, liberarli dalla materialità e portarli alla luce del Sole per crescere interiormente.

Il Toro è governato da Venere, il pianeta dell'armonia, dell'amore e dell'arte. Come si è detto, questo Segno governa la gola e la parola, per cui i figli del Toro sono spesso dotati di una voce armoniosa e suadente con la quale portare pace e armonia. Sotto questo Segno nascono spesso degli ottimi oratori o degli esponenti del bel canto. Quando, però, nel Toro vi sono dei pianeti sotto cattivi aspetti, si hanno delle persone polemiche, degli agitatori di folle, sempre pronte a seminare discordia o ad accendere gli animi con discorsi rivoluzionari.

In questa rappresentazione pittorica vediamo il secondo Segno dello zodiaco rappresentato da un toro bianco nell'atto di camminare a piccoli ma sicuri passi. Sulla sua schiena c'è Venere, il suo reggente. Con questa immagine il pittore ha voluto anche ricordare la mitica Europa, figlia di Fenice e Perimede, che fu amata da Giove il quale, trasformatosi in toro, la rapì e la portò a Creta. Dalla loro unione nacquero Minosse, Radamanto e Sarpedonte.

Venere, nella Cabala, è messa in relazione con Netzach, il 7° Sephirah dell'Albero della Vita, il cui simbolo è costituito da una lampada, una cintura e una rosa. La donna dell'immagine, infatti, regge una lampada accesa in una mano, alla vita ha una vistosa cintura e una corona di rose le cinge la testa. Le due colombe che le volano sulla testa, sono l'antico simbolo di Venere adottato in Grecia nell'età micenea. Il bambino alato, armato di arco e frecce che tiene le due colombe legate ad una cordicella, è il mitico Eros, dio dell'amore fra i due sessi, figlio di Afrodite-Venere e di Marte.

Sia intorno alla testa della donna, che intorno al collo del Toro, c'è una ghirlanda di rose. Quando il Sole passa nel Segno del Toro, è il periodo in cui fioriscono le rose, che sono un po' il motivo dominante di questa rappresentazione pittorica: le ritroviamo sparse anche lungo tutto il contorno del quadro. Il simbolo astrologico del Toro è inscritto in una rosa circolare, nella parte inferiore del quadro.

Fa da sfondo a questa rappresentazione un paesaggio verdeggiante, punteggiato da alberi, cespugli e corsi d'acqua, per indicare che il Toro in astrologia è un Segno di terra e che, quando il Sole si trova in questo Segno, la terra è al suo massimo splendore primaverile.

Nella parte bassa di questo quadro vediamo un guerriero disteso, che sonnecchia sul suo scudo. In questo personaggio possiamo vedere il mitico Marte, il reggente dell'Ariete, il Segno precedente, e il significato della sua posa può essere che la violenza marziana dell'Ariete ha ceduto il posto alla tranquillità venusiana del Toro. I due bambini che giocano con le armi del guerriero sottolineano l'assenza del pericolo, costituito da Marte e dai suoi influssi, che nel Segno del Toro è in esilio.

A sinistra, nella parte alta del quadro, vediamo una donna con un libro appoggiato su una gamba e seduta in un tempietto appoggiato su due colonne: una azzurra e una rossa. Sulla colonna azzurra è dipinta la lettera “B” e sulla colonna rossa la “J”. Questa immagine ci ricorda la seconda carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi: la Papessa. Questa carta può svelare in parte il significato esoterico del Segno del Toro.

Secondo Oswald Wirth, ......il Bagatto è la personificazione della causa iniziale di ogni azione, si agita, non riesce a stare fermo, in contrasto con la Papessa, che è seduta in una immobilità calma, silenziosa ed impenetrabile. E' la sacerdotessa del mistero, Iside, la dea della notte profonda che l'uomo non potrebbe penetrare senza il suo aiuto. Nei Tarocchi tradizionali la Papessa con la mano destra tiene socchiuso il libro dei segreti che nessuno potrà mai leggere se essa non darà le chiavi che tiene nella mano sinistra. Di queste chiavi, che aprono l'interno delle cose (Esoterismo), una è d'oro e connessa al Sole (il Verbo, la Ragione) e l'altra è d'argento e connessa alla Luna (l'Immaginazione, la lucidità intuitiva). Ciò significa che se aspiriamo ad investigare le cose nascoste, la cui conoscenza è negata ai più dalla Natura, bisogna unire la ragione all'immaginazione.

Delle due colonne del tempietto, una è rossa e corrisponde al fuoco (l'ardore vitale divorante, l'attività maschile, lo zolfo degli alchimisti), l'altra è azzurra e corrisponde all'aria (il soffio che alimenta la vita, la sensibilità femminile, il Mercurio dei Saggi). La prima colonna è Jakin e la seconda è Bohas (da qui il significato delle lettere “J” e “B” dipinte sulle colonne del tempietto). Queste due colonne indicano che tutta la creazione promana da un dualismo fondamentale: Padre-Madre, Creatore-Creazione, Dio-Natura, Osiride-Iside, ecc.

La falce di luna che sovrasta la tiara d'argento della Papessa ci mostra che l'insegnamento della Papessa si fonda sull'immaginazione. La Luna, infatti, in astrologia governa anche l'immaginazione (la falce di luna ai piedi della donna della tavola astrologica simboleggia proprio l'astro della notte, oltre che a ricordare le corna del Toro). La tiara della Papessa è cinta da due corone arricchite di pietre preziose. Quella più vicina alla fronte allude alla Filosofia occulta e alle sottili dottrine dell'Ermetismo, l'altra, posta più in alto, è l'emblema della Gnosi, la fede sapiente. La Papessa si appoggia alla Sfinge, che propone eternamente le tre domande: da dove veniamo? Cosa siamo? Dove andiamo? Attorno a lei, un pavimento a riquadri alternati, bianchi e neri, fa comprendere che tutte le nostre percezioni sono sottoposte alla legge dei contrasti. La luce non può essere concepita se non in relazione alle tenebre, il bene ci sarebbe ignoto senza il male, non potremmo apprezzare la felicità senza aver sofferto. (Oswald Wirth - “I Tarocchi” - Ed. Mediterranee)

Se l'autore di questo quadro astrologico ha inserito nella sua composizione la Papessa dei Tarocchi, visto il significato di questa carta, se ne può dedurre che la Natura, rappresentata benissimo dal Toro, nasconde un significato ben più profondo di quello che si può cogliere con un'osservazione superficiale, ma solo se si è in possesso delle giuste “chiavi” si è in grado di conoscerlo.

(Primo Contro)