Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 22 Settembre 2019

1.a domenica della Bilancia


Parola-chiave: Giudizio

 

Il messaggero di Dio di questo mese è di nuovo Venere, che venne da noi qualche mese fa. Ricordate il messaggio di Venere? (“Figli miei, amatevi l’un l’altro”)

Probabilmente avete tutti studiato l’equilibrio a scuola, e avete cercato il vostro equilibrio in luoghi differenti e su cose differenti. Di sicuro avete bisogno di un buon equilibrio quando andate in bicicletta, o correte sui pattini a rotelle o su ghiaccio. Ma probabilmente nessuno di voi ha cercato di provare quello che potrebbe essere il più difficile equilibrio di tutti: quello che fanno al circo gli artisti al trapezio o quelli che camminano sulla corda. Oltre ad un buon equilibrio, essi devono avere anche un buon giudizio, e giudicare esattamente come e quando fare ciascun passo. Se un trapezista facesse un passo troppo lungo da una parte, o troppo corto, o si lanciasse da un trapezio all’altro troppo presto o troppo tardi, potrebbe avere dei problemi seri. Può conoscere quando e come fare il suo prossimo passo, e usare il buon giudizio, solo dopo una lunga, costante e attenta pratica.

Un giocoliere deve anch’egli essere in grado di equilibrare le palline che usa, e ha bisogno di un giudizio molto buono allo scopo di mantenerle in aria tutte contemporaneamente, e di gettare la pallina giusta alla giusta distanza con la giusta quantità di forza ogni volta. Deve prendere le sue decisioni istantaneamente ed esattamente; non ha tempo per fermarsi e pensare: “Devo gettare questa pallina o quest’altra?”, o: “Quanto alta devo lanciare quella che sta scendendo adesso?”. Se ogni volta egli perdesse tempo per questo tipo di cose, rovinerebbe il suo numero. E anche il giocoliere può imparare ad usare il suo eccellente e veloce giudizio solo dopo una lunga e dura pratica.

Potreste essere sorpresi nell’apprendere che ciascuno di noi deve fare, ogni giorno, una specie di “esercizio da giocoliere”. Ricorderete che abbiamo quattro corpi: il corpo fisico che vediamo; il corpo vitale, che ci aiuta a crescere e ad imparare; il corpo del desiderio, che ha a che fare con le emozioni; e la mente, che aiuta tutti gli altri corpi a lavorare insieme. L’esercizio da giocoliere che dobbiamo sempre eseguire è quello di tenere tutti i corpi in equilibrio e allineati, facendo le cose che sappiamo essere quelle giuste. Supponiamo che proprio prima di cena vediamo in un piatto un grande pezzo di torta, bello pronto per essere mangiato. Ooooh, come il nostro corpo fisico vuole quella torta! Quanto buona deve essere! Ma il nostro vero Io sa esattamente che cosa succederebbe se mangiassimo quella torta prima di cena, e se abbiamo abbastanza giudizio, non la mangeremo, anche se il corpo fisico la reclama. Allora faremo fare al vostro corpo fisico la cosa giusta: non mangeremo la torta, e dimostreremo un buon giudizio ed equilibrio.

Oppure supponiamo che un’altra persona faccia succedere qualcosa che interferisca con i nostri piani di divertirci. Il nostro corpo del desiderio immediatamente vuole che ci sentiamo molto arrabbiati con quella persona, e che le facciamo qualche cosa che le dimostri la nostra rabbia. Ma il vero Io sa che la rabbia può unicamente ferire, e anziché arrabbiarci dovremmo essere amorevoli e gentili, non importa che cosa abbia fatto l’altra persona. Se abbiamo abbastanza giudizio e riusciamo ad equilibrare abbastanza bene i nostri corpi, non ascolteremo il corpo del desiderio nell’arrabbiarci, ma faremo quello che il vero Io sa essere giusto e saremo amorevoli e gentili. Allora, nuovamente, avremo fatto fare la cosa giusta al nostro corpo del desiderio, e mostreremo un buon giudizio ed equilibrio.

Ogni giorno noi pensiamo, diciamo e facciamo molte, molte cose. Alleniamo il nostro giudizio decidendo se le cose che vogliamo fare – o uno dei nostri corpi ci spinge a fare – sono buone o cattive, vere o false, sagge o sciocche. Stando sempre bene attenti, possiamo diventare tanto abili nello scegliere le cose giuste o nel fare i giusti movimenti, quanto il trapezista o il giocoliere. C’è un differenza, tuttavia, ed è che la ricompensa per saper bene e con successo governare i nostri quattro corpi è molto maggiore e più duratura di quella di saper eseguire dei buoni esercizi in un circo.

 

 

 

Lezione Biblica – Esodo 13: 21-40

 

La Pasqua e la Partenza dall’Egitto

 

Testo d’oro: I giudizi del Signore sono sempre retti e veritieri. Salmi 19:9.

 

Non era facile per gli Ebrei seguire Mosè fuori dall’Egitto. Essi erano naturalmente contenti di partire, ma era un viaggio difficile, attraverso il deserto. L’Arcangelo di Dio, che era sempre con loro come guida, apparendo sotto forma di una colonna di fuoco per mostrare la via, li guidò attraverso il deserto con uno scopo. Non voleva che essi vedessero città confortevoli come quella che avevano appena lasciato, e cambiassero idea e volessero tornare in Egitto. Anche se avevano lavorato come servitori in Egitto, avevano lì tutte quelle cose che rendevano la vita più facile, che non potevano avere nel deserto.

C’è un messaggio nascosto in questa parte della storia. Gli Ebrei non stavano realmente seguendo Dio e tentando di obbedire ai Suoi comandamenti, che l’Arcangelo dava loro. Chiunque cerca di seguire Dio e di vivere secondo la Sua legge trova che deve rinunciare ad alcune cose che possono far sembrare più facile la vita, e, più importante, deve prendersi carico di nuove responsabilità. Ma egli vive ancora nel mondo materiale delle cose e non nel mondo spirituale di Dio, e inoltre per lui il mondo materiale è più o meno come trovarsi nel deserto. Non può prendere sempre la strada più facile, come potrebbero fare alcuni suoi amici. Deve fare ciò che egli sa essere giusto, non importa come gli altri possano stuzzicarlo, perciò qualche volta si sente solo, ed è dura per lui, proprio come lo fu per gli Ebrei il viaggio attraverso il deserto. Se egli è davvero sincero nel seguire i comandamenti di Dio, Dio lo aiuterà, proprio come aiutò gli Ebrei, come vedremo.

Dopo che gli Ebrei avevano viaggiato per alcuni giorni, il Faraone cominciò a dispiacersi per averli lasciati andare. “Perché abbiamo mandato via questa gente, che era al nostro servizio?”, si chiese. Radunò il suo esercito, e ben presto i soldati partirono per portare indietro Mosè e il suo popolo. Questo tipo di cose a volte succedono a una persona che ha appena iniziato a vivere il tipo di vita che Dio vuole che essa conduca. I suoi vecchi amici, che forse sono ancora egoisti e interessati solo alle cose materiali, decidono di tentarla a ritornare con loro per vivere la loro stessa vita egoista. Se è debole, è facile tentarla ed essa torna alle sue vecchie abitudini, dimenticando le promesse che ha fatto a se stessa di condurre una vita pura ed altruista. Ma se è forte e determinata, e specialmente se chiede l’aiuto di Dio, avrà tutto l’aiuto di cui avrà bisogno per superare tutte le tentazioni che le si dovessero presentare.

Allo stesso modo, gli Ebrei ebbero paura quando videro arrivare l’esercito Egiziano. Erano arrivati sulle sponde di un grande corpo d’acqua chiamato Mar Rosso, e non c’era nessuna imbarcazione per attraversarlo. L’esercito Egizio era alle loro calcagna, e presto sarebbero stati catturati. Mosè e il suo popolo pregarono, e l’Arcangelo disse loro di non avere paura. Le acque del Mar Rosso si divisero, e una via lunga tutto il percorso apparve davanti a loro. Così poterono attraversare il Mar Rosso con tutto il loro bestiame e i loro beni, e nessuno si bagnò. Poi, quando gli Egiziani cominciarono ad usare lo stesso passaggio per seguirli, le acque del Mar Rosso tornarono a riunirsi e gli Egiziani annegarono.

Vediamo così come Dio aiutò il Suo popolo a seguirlo, proprio come Egli sempre aiuta chiunque voglia veramente fare quello che è giusto, e chieda il Suo aiuto.