Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 18 Luglio 2021

1.a domenica del Leone


Parola-chiave: Dominio

 

Il nostro Angelo Stellare di questo mese è il Sole. Il suo messaggio è: “Sarò gentile, amorevole, bravo e forte”.

(Mostrare l’immagine o il diagramma dei pianeti in orbita attorno al Sole)

Probabilmente la maggior parte di voi sa qualche cosa sul nostro sistema solare: il Sole e i pianeti che si muovono attorno ad esso. Tutto il sistema solare è una parte di Dio, e oggi parleremo di come è nato.

Quando all’inizio Dio ci creò, e ci mandò nella scuola della vita, vivevamo tutti nel Sole. Questo successe tanto, tanto tempo fa, così tanti miliardi di anni fa che è quasi impossibile immaginarli. All’inizio, tutto era buio, ma poco a poco, mentre cominciavamo a costruire i nostri corpi, l’amore di Dio rese il Sole tutto infuocato e brillante.

Vi erano molti figli di Dio che crescevano insieme in quel mondo infuocato. Alcuni lavoravano più duramente di altri e andarono avanti, alcuni lavoravano meno duramente, e altri volevano fare solo alcune cose. Infine, dovemmo essere suddivisi in classi, proprio come le classi a scuola, e fummo posti in luoghi differenti ad imparare le nostre lezioni, proprio come differenti classi sono in aule diverse in una scuola.

Dio divise i Suoi figli in classi e diede a ciascuna classe una parte del Sole come dimora. Separò queste parti dal Sole e le mandò nello spazio, ognuna alla giusta distanza dal Sole in modo che quei particolari figli potessero imparare le lezioni di cui avevano bisogno, e diede a ciascun gruppo di figli un grande Angelo Stellare che si prendesse cura di loro.

Per questo motivo la Terra e gli altri pianeti cominciarono a viaggiare attorno al Sole, ognuno nella propria orbita. I pianeti non furono espulsi dal Sole tutti contemporaneamente. Urano fu mandato fuori per primo, poi gli altri in ordine, e per ultimo Mercurio, che è quello più vicino al Sole. Solo Nettuno non fece parte originariamente del Sole; esso venne da un altro mondo per imparare da Dio come fare un suo proprio mondo.

I pianeti sono tutti molto lontani fra loro e dal Sole, e ci vorrebbero mesi, e perfino anni, per viaggiare fino ad uno di essi, se potessimo farlo. Potete anche immaginare quanto siano pesanti, se pensate a quanto pesi solo una grossa roccia sulla nostra Terra, e quanti milioni e milioni di tonnellate di terra e roccia ci sono sulla Terra. Ci vuole un potere tremendo per tenere questi pesanti e lontani pianeti nella loro giusta orbita attorno al Sole, e tutto questo potere viene da Dio.

 

 

Lezione Biblica – Genesi 41: 37-57

L’incarico speciale a Giuseppe

 

Testo d’oro: Il paziente val più di un eroe, chi domina se stesso vale più di chi conquista una città. Proverbi 16:32.

 

Dopo avere ascoltato la spiegazione che Giuseppe diede ai suoi sogni e che cosa si sarebbe dovuto fare, il Faraone chiese: “Possiamo trovare un uomo simile, nel quale sia lo spirito di Dio?”. Girandosi verso Giuseppe disse: “Siccome Dio ti ha mostrato tutto questo, non c’è nessuno più saggio e premuroso di te. Tu starai sulla mia casa, e dalla tua parola tutto il mio popolo sarà governato, solo nel trono io sarò maggiore di te. Vedi, ti ho posto sopra tutta la terra d’Egitto”.

Potete solo immaginare quanto fu sorpreso Giuseppe? Era stato fatto uscire di prigione per apparire davanti al Faraone e interpretare i suoi sogni, e ora era stato scelto come il sopraintendente del Faraone! Aveva superato la prova di Dio, e ora la sua vita doveva essere cambiata completamente. Gli era stato dato un compito enorme, ma con l’aiuto di Dio sarebbe stato in grado di portarlo a termine.

Il Faraone gli diede un nome nuovo, e una moglie; era la figlia di uno dei sacerdoti. Giuseppe aveva allora trent’anni.

Giuseppe viaggiò lungo tutto il paese, sorvegliando che il cibo fosse raccolto per immagazzinarlo nelle città. Il grano era così abbondante come la sabbia presso il mare. Tutti erano impegnati a raccogliere il grano, ammucchiarlo, caricarlo e inviarlo nelle città perché fosse immagazzinato – tutto sotto la supervisione di Giuseppe. Nulla doveva essere sprecato, perché sarebbe servito quando gli anni di abbondanza fossero terminati e la carestia fosse caduta su di loro.

Quando arrivarono gli anni di carestia, Giuseppe aveva preparato tutto. Nonostante altre terre non avessero cibo, l’Egitto ne aveva in abbondanza. I popoli arrivarono da lontano per fornirsi di cibo con il denaro che avevano. Ora Giuseppe aveva un nuovo compito: vendere il grano dai magazzini. Chiese l’aiuto di molte persone per fare questo, e nuovamente Giuseppe fu equo nel suo incarico perché stava portando avanti la sua parte di lavoro nel Piano di Dio, facendo quello che Dio voleva da lui.

Durante tutti questi anni di separazione dalla sua famiglia, Giuseppe deve essersi spesso chiesto dove loro fossero. Specialmente adesso, con la carestia dappertutto, probabilmente avrà pensato alla loro fame. Domenica prossima troveremo che cosa fece Giuseppe per aiutarli.