Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 3 Novembre 2019

3.a domenica dello Scorpione


Parola-chiave: Nascita e Rinascita

 

Noi tutti sappiamo che abbiamo più di una sola vita sulla Terra, e che ogni volta che ritorniamo sperimentiamo e impariamo qualche cosa di nuovo. Ogni volta che siamo pronti per rinascere, dobbiamo compiere molte cose nel mondo celeste prima di poter apparire come bambini sulla Terra. Sapete che possediamo dei corpi più sottili di quello denso – e prima di rinascere raccogliamo attorno a noi il materiale del quale sono composti questi corpi. Gli Angeli ci aiutano a scegliere le persone che diventeranno i nostri genitori: possono essere persone che abbiamo già conosciuto in vite precedenti, e con i quali dobbiamo imparare cose nuove o fare nuove esperienze. Quando siamo quasi pronti per nascere, il lavoro inizia alla costruzione del corpo fisico, con gli Angeli che sovrintendono a ciascuno di noi. Poco dopo la divina scintilla di Dio che è realmente ciascuno di noi entra nel corpo della mamma, dove il lavoro di costruzione del corpo continua. Quindi, dopo nove mesi, nasciamo come piccoli bambini, pronti per un’altra vita sulla Terra.

Nascere è una cosa davvero meravigliosa, specialmente se ci rendiamo conto di quanto siamo aiutati dall’amore di Dio e dei nostri genitori. Un Angelo si prende cura di ogni piccola scintilla di Dio dal momento in cui è pronta a nascere sulla Terra fino a quando appare nel corpo di un bambino. Forse qualcuno fra voi ha un fratellino o una sorellina a casa. Potete vedere quanto esso abbia da imparare in questa vita: per prima cosa deve fare delle cose, come mettere a fuoco i propri occhi, sedersi, camminare, mangiare da solo, poi dovrà andare a scuola proprio come state facendo voi, poi verrà la scuola meda, la superiore e probabilmente molti, molti anni da adulto per imparare le sue lezioni. Quello che non potete vedere, ma che è davvero importante, sono tutte le cose che la piccola scintilla di luce dentro il bambino dovette fare prima di venire sulla Terra.

Dopo che il bambino è cresciuto e ha imparato le sue lezioni per questa vita, la scintilla di luce dentro di lui lascia il corpo fisico e ritorna nei mondi celesti. Allora ripassa tutte le cose che ha fatto durante la vita, e se c’erano delle cose sbagliate che ha fatto, impara che non erano giuste e perché. Si sente anche molto bene per le cose buone che ha fatto, e in questo modo nella prossima vita sarà più pronto a fare le cose buone e non propenso a fare quelle sbagliate. Dopo di ciò rimane nei mondi celesti, imparando e riposando, finché giunge il momento in cui sarà pronto per nascere nuovamente.

Tutto quello che impariamo a fare bene in questa vita, e tutto quello che è buono e amorevole per le altre persone, ci aiuterà quando nasceremo nella prossima vita. Allo stesso modo, tutto quello che è sbagliato o cattivo, o che fa male agli altri, ci farà del male quando rinasceremo. Se il nostro corpo, i nostri pensieri e le nostre azioni sono buoni, puri e puliti oggi, saremo in grado di costruire corpi ancora più belli la prossima volta, e renderà più facile fare delle cose buone allora. Ma se non siamo buoni e puri adesso, non saremo capaci di costruire corpi buoni la prossima volta, e sarà più difficile per noi fare le cose giuste, e soffriremo. Vedete quindi quanto sia importante per noi fare tutte le cose giuste che possiamo in questa vita.

 

 

Lezione Biblica – I Samuele 24:9-22

Saul e Davide

 

Testo d’oro: Samuele gli disse: “Il Signore ha strappato da te il regno d’Israele e l’ha dato ad uno migliore di te”. I Samuele 15:28.

 

Come potete immaginare, il re Saul non era proprio contento quando apprese che Davide era stato unto come futuro re. Egli pretendeva di essere il re di Davide, e chiamava Davide figlio, ma segretamente tramava per sbarazzarsi di lui.

Davide crebbe, e sapeva che cosa Saul pensava di lui. Ciò lo rattristava, ma non provava rancore sei suoi confronti. Un giorno, tuttavia, l’Arcangelo di Dio disse a Davide che gli avrebbe consegnato Saul e che egli avrebbe potuto fare di Saul quello che meglio voleva. Fu così che avvenne che Saul entrò in una grande grotta dov’era nascosto Davide, che aspettava. Saul non sapeva che Davide era lì, e Davide avrebbe potuto prenderlo di sorpresa, colpirlo e farlo prigioniero. Invece Davide strisciò furtivamente presso Saul e tagliò via un pezzo del suo mantello. Saul non si accorse di nulla finché Davide non gli mostrò che cosa aveva fatto; allora si rese conto di quanto Davide fosse stato misericordioso. Si accorse che Davide avrebbe potuto facilmente colpirlo, eppure lo aveva risparmiato. Ne fu molto commosso e disse: “Tu sei molto più retto di me, perché mi hai trattato con bontà, mentre io ti ho ripagato col male”. Quindi Saul, vedendo quanto giusto e buono era Davide, fu lieto che fosse il nuovo re.

Fu davvero una grande prova per Davide, e lo fu anche per Saul. Quando l’Arcangelo aveva detto a Davide che avrebbe lasciato Saul a lui, gli sarebbe stato facile colpirlo, esattamente come Saul voleva fare con lui, e sicuramente molti uomini avrebbero fatto proprio in quel modo. Ma Davide sapeva che dobbiamo amare tutti, anche se cercano di farci del male. È per questo che, anziché colpire Saul, gli mostrò clemenza e gentilezza e, in questo modo, provò a Dio che era veramente degno di diventare il nuovo re.

Saul ebbe ciò che poteva essere la sua ultima possibilità di comprendere che sbagliava a governare egoisticamente pensando solo al potere e ai possedimenti, e non abbastanza al suo popolo. Quando disse a Davide: “Tu sei più retto di me”, mostrò di avere finalmente capito che mostrare amore e misericordia è giusto, ed essere egoisti è sbagliato. Prima di avere imparato questa lezione, Saul non avrebbe potuto accettare Davide come il nuovo re. Adesso, però, alla fine sapeva che era giusto che fosse Davide, che aveva dedicato se stesso a Dio ed era un uomo saggio ed altruista, a governare il popolo.