Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 2 ottobre 2022

3.a domenica della Bilancia


Parola-chiave: Purificazione  -  I Reni

 

Gli Angeli Stellari della Bilancia ci hanno aiutato a costruire i reni – quella parte del corpo della quale parleremo oggi. Le verdure e la frutta che mangiamo sono costituite di ogni genere di cose che le piante hanno tratto dal terreno per formare le loro foglie e radici. Alcune di queste cose sono utili alle cellule del nostro corpo, ma altre non possono esserlo, e queste sono quelle parti del cibo che dobbiamo espellere di nuovo senza averle usate.

I reni sono fra gli organi che ci aiutano a sbarazzarci di questo cibo inutilizzato. Essi hanno la forma di due fagioli, e sono posti ai due lati della colonna che tiene in piedi il nostro corpo, più o meno qui (porre le mani dietro la schiena). Mentre il sangue, che scorre ovunque nel corpo, passa attraverso i reni, le loro cellule esaminano tutto quello che c’è dentro, lasciandovi tutto ciò che può servire ed eliminando le cose cattive – dette impurità – che trova. Le impurità sono espulse in tubicini che portano via il materiale di scarto, che va dove potranno essere eliminate.

Con tutte le impurità e il materiale di rifiuto che passano attraverso i tubicini dei reni, è particolarmente importante che essi siano mantenuti lavati e puliti, e questa è una delle ragioni per cui dovremmo bere molta acqua. Se i tubicini non sono puliti, le impurità non possono essere espulse e restano nel corpo facendoci ammalare.

Proprio come i reni lavorano così sodo per mantenere tutto quello che è buono e puro e nutriente del cibo che mangiamo, e per buttare via quello che non lo è, così anche noi dovremmo mantenere tutto quello che è buono, vero e bello nella nostra vita, e sbarazzarci di tutto quello che è brutto, nocivo, egoista e non amorevole. Quando i reni non riescono a sbarazzarsi delle cose cattive e queste rimangono nel corpo, noi ci ammaliamo. Quando noi non ci sbarazziamo delle cose brutte nella nostra natura, ed esse restano dentro di noi, ci ammaliamo ugualmente.

 

 

Lezione Biblica – Esodo 40: 18-34

 

Il Tabernacolo nel Deserto

 

Testo d’oro: Mosè guardò tutta l’opera e riscontrò che l’avevano eseguita come il Signore aveva comandato. Allora Mosè li benedisse. Esodo 39:34.

 

Ricorderete che uno di Dieci Comandamenti dati a Mosè dice che dovremo destinare un giorno alla settimana particolarmente all’adorazione di Dio. Ricorderete anche che Mosè e gli Ebrei stavano ancora viaggiando attraverso il deserto e non avevano un posto dove riunirsi per pregare. Perciò, essi costruirono il Tabernacolo nel Deserto, e l’Arcangelo disse loro come dovevano farlo.

Il Tabernacolo non somigliava a nessuna delle chiese che siamo abituati a vedere oggi, ma la cosa importante da tenere a mente non è a che cosa somigliava, ma i molti significati nascosti che esso ci può rivelare. Qualche settimana fa abbiamo detto che “deserto” nella Bibbia vuol dire qualche volta il mondo materiale – il mondo degli oggetti, che è differente dal mondo spirituale di Dio. Gli Ebrei vivevano nel mondo materiale delle cose, ma avevano sviluppato una aspirazione a ritornare a Dio. Il Tabernacolo nel Deserto (nel mondo materiale) fu dato loro per mostrare la via del ritorno a Dio, e la via del ritorno a Dio è, come sappiamo, quella di far sottomettere la nostra natura inferiore all’Io Superiore, e di vivere secondo le leggi di Dio.

Il Tabernacolo era circondato da mura, che il popolo superava attraverso un cancello; la prima cosa che si vedeva era un Altare fatto di bronzo, che era usato per le offerte sacrificali. Questo può sembrare a noi molto crudele, ma in quei tempi, ricordate, le persone non avevano imparato molte delle cose che abbiamo imparato noi, e pensavano che Dio avrebbe gradito se sacrificavano a Lui degli animali. Però questo Altare ha per noi un significato nascosto importante. Esso significa che chiunque vuole tornare a Dio deve “bruciare”, o sbarazzarsi, di tutti i desideri egoistici ed essere pronto a servire Dio. Se non fa questo, non può proseguire lungo quel sentiero.

Questo era vero anche per il popolo che veniva all’Altare di Bronzo. Alla maggior parte non era consentito andare oltre l’Altare. Solo i sacerdoti, quelli che avevano già dedicato se stessi a servire Dio e avevano dato prova di sincerità nel cercare di seguire i Suoi Comandamenti, potevano proseguire. Dovevano lavarsi mani e piedi nel Lavacro, che era un grande bacile sempre pieno d’acqua. Il significato è che essi dovevano sempre mantenersi puliti e puri, proprio come tutti noi se vogliamo vivere secondo le leggi di Dio dobbiamo tenere il cuore e la mente, come il corpo, puliti e puri.

Allora i sacerdoti potevano entrare nel Tempio vero e proprio, che era fatto di due stanze, la Sala Est e la Sala Ovest. Nella Sala Est vi erano solo tre cose: l’Altare dell’Incenso, la Tavola dei Pani e il Candelabro d’Oro. Il Candelabro aveva sette candele, ciascuna delle quali simbolizzava un periodo diverso della nostra lunga evoluzione, o il lungo viaggio che abbiamo percorso a partire da Dio. La Tavola dei Pani aveva sopra due file di sei pagnotte, ognuna con un mucchietto di incenso in cima. L’incenso era poi bruciato sull’Altare del’Incenso.

Quello che vuol dire tutto ciò è semplicemente questo: nella nostra lunga evoluzione, abbiamo già imparato molte cose, e più impariamo più ci si aspetta che usiamo ciò che sappiamo per aiutare gli altri. A tutti noi vengono date molte occasioni di servire, anche se non ce ne rendiamo conto. Ogni giorno ci sono delle cose che possiamo fare per aiutare i nostri genitori, o gli insegnanti, o gli altri ragazzi. I pani erano un simbolo di queste occasioni che ci vengono date. Se le cogliamo – cioè se diamo aiuto a qualcuno che ne ha bisogno – allora avremo fatto qualcosa di buono che aiuterà a crescere il nostro corpo-anima e a farlo brillare un po’ di più. Se però diciamo: “Non voglio farlo”, o “Preferisco andare fuori a giocare”, allora non approfitteremo delle occasioni di servire, e il nostro corpo-anima non crescerà. L’incenso sopra i pani era bruciato come simbolo di quelle occasioni di servizio che erano state usate.

La Sala Ovest era il luogo del Tempio dove era presente Dio stesso. Solo al Massimo Sacerdote era permesso di entrare in questa sala. Il Massimo Sacerdote era un uomo che aveva usato le sue occasioni di servizio così bene, e si era mantenuto talmente pulito e puro, che era degno di stare davanti a Dio stesso e di ricevere i Suoi comandi. Un giorno, quando avremo imparato ad usare le nostre occasioni di servizio, e quando il nostro Io Superiore avrà sottomesso la nostra natura inferiore, anche noi potremo stare alla presenza di Dio, e ascoltarLo.

Nella Sala Ovest c’era l’Arca dell’Alleanza, che somigliava ad una cesta che poteva essere trasportata con dei lunghi bastoni attaccati ad essa, mentre gli Ebrei proseguivano per il loro viaggio. Ricorderete che essi non erano ancora giunti nel posto dove sarebbero rimasti definitivamente. Nell’Arca, fra le altre cose, vi erano le due Tavole, o grosse pietre, sulle quali erano stati scolpiti i Dieci Comandamenti.

Ci sono molte altre cose sul Tabernacolo nel Deserto che non abbiamo detto, e che potrete imparare quando sarete più grandi. Per ora, tuttavia, sarà sufficiente pensare alle cose molto importanti che abbiamo detto oggi.