Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 17 Gennaio 2021

1.a domenica dell'Acquario


Parola-chiave: Individualità

 

Questa mattina troviamo nella nostra carta che durante la settimana la nostra Terra nel suo viaggio attorno al Sole ci ha portato ad allinearci con un nuovo segno, il segno dell’Acquario. Sappiamo che vuol dire che siamo sotto la cura di un nuovo gruppo di Angeli Stellari, che ci portano un nuovo messaggio e nuove interessanti lezioni da imparare.

Il messaggero speciale dell’Acquario è il grande Angelo Stellare Urano, che richiama per tutto il mese i nostri cuori al messaggio: “Siamo amici!”. Il richiamo di Saturno “Fermati a pensare” risuona anch’esso per tutto il mese, perché egli lavora con Urano per aiutarci ad imparare le lezioni dell’Acquario.

La grande lezione che dobbiamo imparare sotto l’Acquario è di essere sempre, veramente ed onestamente, noi stessi, di pensare da noi stessi, di fare quello che crediamo sia giusto (Saturno ci aiuta in questo), e nello stesso tempo di essere amichevoli verso le persone che hanno idee completamente diverse dalle nostre. Non sempre è facile fare questo, perché di solito ci sentiamo sicuri che noi abbiamo ragione e che chi non pensa come noi abbia torto. Qualche volta perfino li guardiamo dall’alto in basso perché pensiamo che non sappiano tanto come noi, o che non siano buoni come siamo noi. Questo è un grande errore, perché mentre noi possiamo essere più avanti di loro in un modo, essi possono essere più avanti di noi in altri – in modi che forse sono a noi nascosti. È una delle ragioni per cui Urano ci richiama al: “Siamo amici!”.

Vedete, Dio lascia che ognuno di noi figli della Terra scegliamo che cosa pensare e che cosa saremo e che cosa faremo, perché Egli vuole che troviamo da soli che cosa è bene e che cosa è male. Abbiamo fatto queste scelte per molte, molte vite sulla Terra, e durante questo lunghissimo periodo di tempo neppure due di noi ha pensato e fatto cose esattamente nello stesso modo, così ognuno di noi è diverso da tutto il resto e ciascuno di noi sta percorrendo il proprio sentiero verso Dio, il sentiero che ha fatto per sé con i propri pensieri e le proprie azioni. Quando sappiamo questo e ci sentiamo del tutto diversi da persone che non sono come noi, invece di biasimarle per non pensare come facciamo noi, vogliamo comprendere come loro pensano e sentono le cose e che cosa loro hanno imparato sul loro particolare sentiero.

Se tenterete di fare questo sarete sorpresi di trovare che ogni singola persona che incontrate – ragazzo o ragazza, adulto o bambino – diventa interessante, perché potete imparare qualcosa di nuovo da ciascuno. Questo è il vero segreto per sentirsi bene e felice con ogni tipo di persone, invece che solo con quelli che trovate vi assomiglino.

Sapete che abbiamo deciso di tentare di fare qualsiasi cosa i messaggeri di Dio ci chiedessero. Così, per tutto questo mese, mentre Urano sta dicendo: “Siamo amici” e Saturno dice “Fermati e pensa”, ricordiamo, quando incontriamo persone diverse da noi, di cercare di comprendere il loro modo di guardare le cose. Potremmo trovare che il loro modo sia migliore del nostro, ma anche se non sembrerà così, comprenderemo che ognuno sta viaggiando e che il suo sentiero lo porterà alla fine a Dio, tanto sicuramente quanto il nostro conduce a Dio.

C’è qualcosa di molto importante che dovreste conoscere riguardo questi differenti sentieri, ed è questo: fintantoché noi continuiamo ad avere pensieri e sentimenti cattivi e scortesi, e a fare cose che sono sbagliate, il nostro sentiero diventa un lungo sentiero che gira e si contorce in ogni direzione, e impiega molto, molto tempo per arrivare a Dio. C’è però un sentiero che porta diretto a Lui, ed è quello che prendiamo quando iniziamo ad amarLo così ardentemente che tentiamo con tutto il nostro cuore di fare le cose che Egli ci chiede di fare.

 

 

Lezione Biblica – Marco 1: 6-11

Il battesimo di Gesù

 

Testo d’oro: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove.” – (II Corinzi 5:17)

 

Un giorno, mentre Giovanni stava battezzando la gente sul fiume Giordano, alzò lo sguardo e vide Gesù camminare verso di lui. Giovanni disse: “Ecco colui del quale ho detto: ‘Dopo di me viene un uomo che è più forte di me, perché era prima di me’”.

Gesù chiese a Giovanni: “Battezza anche me”.

Giovanni rispose: “Piuttosto sei tu che dovresti battezzare me”.

Gesù allora disse: “Ora sei tu a dover battezzare me”. Giovanni allora lo fece con grande umiltà.

Gesù entrò nel fiume e Giovanni lo battezzò. Quando uscì dall’acqua avvenne una cosa strana. I cieli si aprirono e si udì una voce che diceva: “Questo è il mio Figlio prediletto, nel quale io mi compiaccio”.

Il popolo non capì che cosa significasse, ma sia Giovanni che Gesù compresero che il corpo di Gesù era stato occupato dal grande Spirito del Cristo, e che da quel momento egli sarebbe stato il Cristo Gesù, invece di Gesù solamente.

Anche se Gesù aveva compiuto qualche insegnamento fra la gente, dopo essere diventato il Cristo Gesù il Suo lavoro lo avrebbe spinto lungo tutto il paese. Le persone che Lo ascoltavano parlavano ad altri di Lui, finché in tutto il mondo si poteva udire il Suo insolito messaggio. Molti avrebbero creduto al Suo magnifico Insegnamento, e avrebbero cercato di vivere come Lui insegnava a fare.

Un modo per aiutarci a vivere come Gesù insegnava è di ritornare con la mente agli avvenimenti del giorno prima di andare a dormire la sera. Iniziamo con proprio le ultime cose che abbiamo fatto prima di ritirarci e proseguiamo per ogni avvenimento in ordine inverso (cioè all’indietro) finché arriviamo al momento in cui ci siamo svegliati la mattina. Ci lodiamo per le cose buone e giuste che abbiamo fatto, ci sentiamo tristi per qualsiasi errore commesso, promettendo a noi stessi di fare meglio il giorno dopo e di cercare rimediare per quelle sbagliate, al meglio che possiamo, se sarà possibile farlo. Questo ci insegna a diventare ragazzi e ragazze migliori, perché vediamo come approfittare dei nostri errori anziché ignorare le importanti lezioni che possono insegnarci. Inoltre, diventiamo più osservatori e miglioriamo la nostra memoria. All’inizio potrà sembrare molto difficile, ma se insistiamo a farlo ogni sera, presto troveremo che sarà sempre più facile e più utile.

Ripetiamo come si fa questo esercizio, che si chiama Retrospezione, ogni sera prima di andare a dormire.