Scuola domenicale per bambini - III Grado

Lettura settimanale

 

 

Domenica 23 Febbraio 2020

1.a domenica dei Pesci


Parola-chiave: Obbedienza

 

Da domenica scorsa, nel suo viaggio attorno al Sole la nostra Terra ci ha portato ad allinearci con un nuovo segno, il segno dei Pesci. Questo vuol dire, come ben sapete, che i grandi Esseri che lavorano attraverso questo segno sono i nostri maestri particolari per questo mese.

Vi sono due grandi Angeli Stellari che servono come messaggeri dai Pesci. Uno è Giove, il magnifico pianeta che si vede spesso nel cielo della sera. Il suo messaggio è: “Sii gentile!”. L’altro messaggero è il pianeta Nettuno, che è così lontano che si può vedere solo con il telescopio. Il suo messaggio è il più importante di tutti, perché ci aiuta a sentire i messaggi di tutti gli altri Angeli Stellari. Ci dice: “Sss, Ascolta! Dio ti chiama!”. Se non sentiamo la voce di Dio nel nostro cuore non possiamo sentire nemmeno i messaggi che Egli ci manda attraverso tutti i Suoi grandi Aiutanti.

La cosa più grande che i grandi Esseri dei Pesci ci stanno aiutando a comprendere è che ogni essere umano è veramente un figlio di Dio come noi, e allora è davvero nostro fratello o nostra sorella. L’altra cosa che ci stanno aiutando a comprendere è che tutte le preoccupazioni e i dispiaceri che ci arrivano sono dovuti alla nostra disobbedienza alla voce di Dio nel nostro cuore, la voce che ci dice sempre che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Noi chiamiamo quella voce la Coscienza.

Vedete, il Vero Io anche della peggiore persona al mondo è la meravigliosa scintilla di Dio. Essa vive nel luogo sacro che si trova nella sua fronte proprio come lo è nella nostra. La sola ragione per cui quella persona è cattiva è perché ha disobbedito alla voce di Dio per così tante vite che non riesce più a sentirla e fa solo quello che pensa gli piaccia di più.

Sapete quante azioni e pensieri sbagliati provocano. Fanno andare male le cose nella nostra vita. Così un giorno, che sia in questa vita sulla Terra o in un’altra, quella povera persona che sta sbagliando si troverà lei stessa in una situazione così terribile che griderà a Dio di aiutarla. Quel grido aprirà uno spiraglio nella porta chiusa nel suo cuore. Subito il grande amore del Cristo si verserà in esso per aiutarlo a sentire ancora la voce di Dio e trovare così la via del ritorno al sentiero che porta da Lui e da tutto ciò che è buono, bello e vero.

Ci sono molte, molte persone che hanno perso la via perché hanno smesso di ascoltare la loro coscienza – quella voce di Dio nel loro cuore – e che hanno perfino dimenticato che sono Suoi figli. Credete ci sia qualche cosa che possiamo fare per aiutare queste povere persone che hanno smarrito la via? Pensateci un momento. Che cosa potremmo fare per aiutarle? (Discussione)

Quando un uomo o una donna ha fatto qualcosa di davvero molto cattivo, la gente di solito gli invia, o le invia, pensieri di paura, di odio e di rabbia. Questo genere di pensieri naturalmente suscitano solo in quella persona pensieri e sentimenti ancora più cattivi, facendo diventare il suo comportamento peggiore di prima.

Pensate ora che cosa potete fare per aiutare una persona così. Potete fare quello che Giove ci suggerisce: “Sii gentile!”, e mandarle qualche pensiero di forza, bontà e amore. Quando sentite di qualcuno che ha fatto qualcosa davvero di sbagliato, tentate di fare questo: state molto tranquilli in modo da venire davvero vicini a Dio e poi pensate a quella meravigliosa scintilla della Sua vita, luce e amore che si trova sulla fronte di colui che ha sbagliato. Poi mandatele un pensiero come questo: “Tu sei un figlio di Dio. Egli ti ama. E se tu ascolti la Sua voce nel tuo cuore, troverai la via che porta a Lui e alla felicità”. Pensieri gentili e belli come questo corrono dritti a quelli a cui li avete mandati con il loro bellissimo messaggio. Solo Dio e i Suoi grandi Aiutanti sanno quanto bene quel piccolo pensiero buono può fare. In più, quando fate un pensiero così potete stare sicuri che voi, voi stessi, siete degli aiutanti di Dio nel Suo piano.

 

 

Lezione Biblica – Giovanni 13: 1-17

Il Lavaggio dei Piedi dei Discepoli

 

Testo d’oro: Chi si esalta sarà abbassato; e chi si umilia sarà esaltato. Luca 18:14.

 

Il Cristo Gesù e i Suoi discepoli si erano riuniti per la cena. Dopo aver finito di mangiare, Egli avvolse un asciugamano attorno al Suo corpo, versò dell’acqua in un catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli, asciugandoli con l’asciugamano.

Potete immaginare la sorpresa dei discepoli! Nel loro paese era abitudine che fossero i servi a lavare i piedi degli ospiti in una casa. Allora era necessario, perché le persone indossavano solo dei sandali in quel luogo asciutto e polveroso, e lavare loro i piedi diventava molto rinfrescante e gentile per tutti gli ospiti.

Quando il Cristo Gesù arrivò da Simon Pietro, questi disse: “Signore, tu lavi i miei piedi?”. Il Cristo rispose: “Quello che faccio tu ora non lo comprendi, ma lo comprenderai più avanti”. Pietro disse: “Tu non mi laverai mai i piedi”.

Il Cristo Gesù replicò: “Se non lo faccio, tu non avrai parte con me”. Allora Pietro disse: “Signore, non solo i piedi, ma lavami anche le mani e la testa”. Il Cristo Gesù gli disse: “Chi si lava, non ha bisogno che di lavarsi i piedi, ed è tutto pulito”.

Dopo aver lavato i piedi di tutti i discepoli, il Cristo Gesù si sedette, chiedendo: “Sapete che cosa vi ho fatto? Voi mi chiamate Signore e Maestro, e lo sono. Se io, vostro Signore e Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavarveli fra di voi. Vi ho dato un esempio da seguire. Inoltre, il servo non è più grande del suo signore, e neppure colui che è stato mandato è più grande di chi lo ha mandato. Quando sapete queste cose, felici voi se le farete.”

Lavando i piedi dei discepoli, il Cristo Gesù non mostrò solo amore verso di loro, ma anche umiltà.

Attraverso tutti i Suoi insegnamenti, il Cristo Gesù ci mette in guardia dal pretendere di essere altro da quello che realmente siamo. È molto facile esserlo quando vogliamo apparire buoni agli occhi degli altri. Possiamo pensare di ottenerlo facendo così, ma non tutti si fanno imbrogliare da quello che diciamo e facciamo, e meno di tutti Dio, che vede e conosce tutto quello che si trova nel nostro cuore e nella nostra mente. Effettivamente, pretenderlo è un altro modo di dire una bugia, vero? Forse non ci avete mai pensato in questo modo prima.

L’orgoglio è un'altra mancanza e abitudine in cui facilmente cadere. Orgoglio significa pensare a noi stessi meglio di quanto siamo realmente. Poi vi è la vanità, che significa essere soddisfatti di sé e ammirare se stessi. È un’altra forma di egoismo.

Come si manifesta l’umiltà? Con la gentilezza – aiutando un altro senza vantarsene; con la cortesia – preferendo i gusti degli altri. L’umiltà è un altro modo di esprimere amore.

Potremmo dire che amore e umiltà lavorano insieme: quando amiamo davvero qualcuno, mettiamo quella persona al primo posto nella nostra vita.

Lavoriamo duro per inserire più amore e umiltà nella nostra vita di tutti i giorni. Ci sorprenderemo di quanta differenza possa fare nel comunicare con chi conosciamo, e anche con chi non conosciamo.