Scuola domenicale per bambini - II Grado

Lettura settimanale


 

 

Domenica 5 Luglio 2020

3.a domenica del Cancro

Parola-chiave: Metabolismo

 

Questa è una parola difficile, che vuol dire che una cellula vivente modifica il cibo che noi mangiamo in qualcosa che lei può usare e poi liberarsi del resto che è inutile.

Oggi parleremo del nostro corpo: la nostra casa di dodici stanze. Il segno del Cancro governa lo stomaco, che assomiglia ad un sacco, più grande dove arriva il cibo e più piccolo dove il cibo esce. Quando mangiamo, lo stomaco si gonfia come un pallone; quando è vuoto si rimpicciolisce come un pallone quando lascia uscire l’aria.

Sappiamo che i lavoratori del nostro corpo hanno fame e devono essere nutriti, ma essi non possono usare il cibo così come è quando lo mangiamo, perché sono troppo piccoli. Così il cibo deve essere rotto e mischiato con dei succhi finché diventa morbido e acquoso, prima che le cellule lo possano prendere.

C’è un esercito di lavoratori nel nostro stomaco. Alcuni fanno i succhi per ammorbidire il cibo, alcuni lavorano i muscoli e i nervi che fanno il miscuglio, alcuni fanno da messaggeri per dire quale tipo di cibo sta arrivando nello stomaco in modo che le altre cellule sappiano che tipo di succo serve. Ecco come viene fatto: voi prendete della carota e il piccolo messaggero vola nello stomaco e dice: “Carote in arrivo”. Per il tempo che voi avete impiegato per masticare e inghiottire il cibo, il tipo adatto di succo lo sta già aspettando nello stomaco.

Quando abbiamo finito di mangiare, i piccoli lavoratori sono molto impegnati. Lavorano in tutto quello che abbiamo inviato nello stomaco fin dalla bocca, cercando di preparare il cibo che abbiamo inghiottito perché sia usato da tutte le altre cellule. Lo fanno lavorando sui muscoli dello stomaco, che devono scuotere e mischiare il cibo. Quando il cibo è tutto mischiato, viene spinto attraverso una piccola porta nella parte più piccola dello stomaco; quella porta è sempre chiusa finché non viene toccata da un dato tipo di succo, allora si apre, lasciando passare solo una piccola parte di cibo per volta. Le cellule dello stomaco sanno di che cosa hanno bisogno le altre cellule per costruire un corpo forte e sano. È per questo che quando mandiamo giù il tipo sbagliato di cibo, qualche volta viene rimandato indietro.

Quale può essere il tipo sbagliato di cibo? Qual è il cibo giusto?

 

 

Lezione biblica: L’amorevole cura di Padre-Madre Dio (Luca 12:22-24; 27,28)

 

Tutti i Bambini e le bambine hanno un papà e una mamma, o qualcuno molto vicino, che pensa a loro. Essi sono i nostri genitori o guardiani fisici (del corpo) che dovremmo amare molto per le loro amorevoli cure. Quando nascemmo, non eravamo in grado di prenderci cura di noi stessi, ma ci pensavano loro. È il motivo per cui siamo qui stamattina; poiché hanno pensato a noi quando eravamo piccoli, dovremmo essere loro molto grati.

Come abbiamo coloro che si prendono cura del nostro corpo, così ognuno ha un genitore divino che chiamiamo Padre-Madre Dio. Siamo tutti figli di questo genitore Celeste e anche se non possiamo vederlo, Egli pensa a noi con amorevole cura.

Il Cristo venne a parlare alle persone del Padre-Madre Dio e del Suo amore. Per questo ha detto: “Non c’è bisogno che stiate in ansia per la vostra vita, per quello che mangerete, per che cosa berrete, per che cosa vestirete. Guardate agli uccelli del campo, essi non lavorano, ma il vostro Padre Celeste pensa a loro. E gli uomini, le donne e i bambini sono più importanti degli uccelli”. Il Cristo Gesù voleva dire che se Dio pensava agli uccelli, penserà anche a noi.

Poi il Cristo Gesù parlò dei nostri vestiti, dicendo alle persone che non hanno bisogno di preoccuparsene, perché se guardiamo ai gigli vediamo che crescono, eppure non lavorano, e che cosa c’è di più bello di un giglio? Se Dio pensa ai fiori e all’erba che dura solo pochi giorni, Egli sicuramente penserà a noi, se agiamo correttamente e abbiamo fede, dandoci ciò di cui abbiamo bisogno. Dio e il Cristo Gesù dicono questo alle persone perché vogliono che esse abbiano fede in Dio, che fa tutte le cose, e allora le cose che vanno bene a noi arriveranno. Così sappiamo che quando facciamo del nostro meglio, amiamo sempre il padre e la madre, i fratelli e le sorelle e tutte le persone, e abbiamo fiducia in Dio, allora avremo le cose che vanno bene per noi.

 

 

Astrologia

 

Domenica scorsa abbiamo parlato dei pianeti e dei segni. Oggi vedremo che cosa facciamo con essi per sapere come si applicano a ciascuno di noi. Forse avete sentito la parola “oroscopo” e vi domanderete che cosa significa. È un piano, un profilo, un diagramma o carta del cielo che mostra dove sono i pianeti, in quali segni si trovano, quale connessione hanno fra di loro e con la Terra.

I pianeti e la Terra sono sempre in movimento, e non saranno tutti ancora nella stessa posizione prima di circa 26.000 anni. Questo vuol dire che l’oroscopo di ognuno è differente da quello di qualsiasi altro – perfino nei gemelli non è esattamente lo stesso, perché la Terra si muove sempre, causando un cambiamento nella posizione o collocamento dei pianeti. Naturalmente, se due persone nascessero nello stesso minuto, nello stesso luogo, nello stesso giorno, nello stesso mese e nello stesso anno, allora la loro carta sarebbe la stessa.

Se due bambini nascono nello stesso tempo, ma in luoghi diversi, ad esempio Roma (in Italia) e Madrid (in Spagna), la loro carta sarà diversa, perché quando sono le 12.00 a Roma a Madrid sono le 11.00. Questo perché il Sole passa prima per Roma e arriva dopo a Madrid. (Usare un mappamondo per mostrare come questo avviene)