Scuola domenicale per bambini - II Grado

Lettura settimanale


 

 

Domenica 3 Novembre 2019

3.a domenica dello Scorpione

Parola-chiave: Manifestazione

 

Oggi parleremo dei nostri corpi e di quella parte che gli Angeli Stellari dello Scorpione ci hanno aiutato a costruire. Se non fosse stato per gli Angeli Stellari dello Scorpione, noi non avremmo corpi del tutto. Essi sono quelli che ci hanno aiutato a costruire i nostri corpi da piccoli semi – non solo quello in cui viviamo ora, ma tutti gli altri corpi in cui abbiamo vissuto da quando la Terra fu espulsa dal Sole. Noi non ricordiamo di aver vissuto in altri corpi diversi da quello in cui viviamo adesso, ma quando le Rose fioriranno sulla nostra Croce, ce ne ricorderemo.

Tutti sapete che siamo nati come piccoli fanciulli, per crescere poi come uomini o donne. In ogni istante noi usiamo il potere della Luce e dell’Amore di Dio in noi, sia in modo corretto che sbagliato. Poiché non sempre conosciamo a sufficienza le cose giuste, spesso feriamo il corpo, finendo per guastarlo; quindi, un po’ alla volta, non possiamo più usarlo. Allora lo lasciamo e andiamo in una parte del meraviglioso mondo di Dio che non possiamo vedere finché viviamo in questo corpo fisico che abbiamo adesso. Quando siamo in quella parte del meraviglioso mondo di Dio, vediamo tutto quello che abbiamo fatto, e sentiamo quanto erano cattive le cose sbagliate che abbiamo fatto e quanto belle erano le cose giuste. Dopo essere stati in Cielo per un po’ e aver imparato tutto il possibile sulla vita che abbiamo finito sulla terra, desideriamo fortemente tornare in un corpo nuovo per imparare ad usare il potere di Dio meglio di come avevamo fatto l’ultima volta. Torniamo, costruiamo un nuovo corpo, e ricominciamo dal punto esatto che avevamo lasciato la volta precedente.

 

 

Lezione biblica

 

Il Cristo Gesù insegna sulla Rinascita (Giovanni 3: 1-15)

 

Gli Angeli dello Scorpione non ci aiutano solo a costruire il nostro corpo, ma anche ad abbandonarlo quando è diventato troppo vecchio per essere ancora usato. Per questa ragione, essi sono spesso chiamati gli Angeli della Morte, ma come sappiamo, non vi è realmente alcuna morte, ma l’inizio di una nuova vita.

Fuori nel giardino possiamo trovare un minuscolo bocciolo di rosa, i cui petali cominciano ad aprirsi uno alla volta, amabili e fragranti. Dopo un po’, i petali cadono uno ad uno, finché rimane solo lo stelo. Ci domandiamo che cosa sia successo alla nostra bellissima rosa: la rivedremo ancora? e perché è morta? La vita che scorreva nella rosa veniva da Dio e non può mai morire. Attraverso i Suoi messaggeri, gli Angeli, Dio aveva dato una scintilla della Sua vita al bocciolo, dal quale nacque l’amabile rosa. Ma scorrendo attraverso di essa la vita non voleva restare lì per sempre. Un giorno Dio richiamò la piccola scintilla di vita nella rosa, dicendo agli Angeli Stellari dello Scorpione di farla tornare indietro nel Suo regno per qualche tempo. Una volta tornata, nascosta alla nostra vista, dorme, e un giorno, forse la primavera prossima, tornerà ancora una volta, fresca dal regno di Dio, dando nuovamente vita ad una rosa ancora più bella di prima. Gli Angeli Stellari dello Scorpione, che portarono via da noi la rosa, ce l’hanno portata indietro, facendoci più felici che se fosse sempre stata con noi. Il Cristo Gesù conosceva questa magnifica verità sul ritorno della vita dal regno celeste e della rinascita sulla Terra, parlandone spesso con i Suoi discepoli.

Leggiamo nella Bibbia che un giorno un uomo chiamato Nicodemo, governatore degli Ebrei, venne dal Cristo Gesù di notte dicendo: “Rabbi, sappiamo che tu sei un maestro che viene da Dio, perché nessuno può fare le cose che fai tu, se non viene da Dio”. Gesù disse: “In verità, in verità, io ti dico, se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”. Nicodemo allora gli chiese: “Come può un uomo nascere di nuovo quando è vecchio?”.

Gesù rispose: “In verità, in verità, io ti dico, se uno non nasce da acqua e da spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne; e quello che è nato dallo spirito è spirito. Non meravigliarti se ti dico che devi nascere di nuovo. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è di chiunque è nato dallo spirito”. Nicodemo chiese: “Come può essere questo?”. Gesù disse: “Tu sei maestro in Israele e non conosci queste cose?... Nessuno è mai salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo che è disceso dal cielo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia vita eterna”.

Queste davvero bellissime parole hanno un significato nascosto che un giorno impareremo. Per ora, la cosa importante per noi da ricordare è che il Cristo Gesù disse che dobbiamo nascere di nuovo, prima di poter entrare nel regno dei Cieli. La vita sulla Terra ci dà molte lezioni, e noi torniamo molte volte finché le impariamo tutte. Solo dopo potremo restare in cielo. La rosa era una volta una protuberanza che cresceva selvaggia nel bosco, mentre oggi è una grande, bellissima e fragrante pianta perché ogni volta che moriva rinasceva di nuovo un po’ più bella di prima. Se tentiamo veramente di imparare le nostre lezioni e correggiamo i nostri errori, ci sarà dato nella prossima vita un corpo più bello e un modo più gentile di pensare, sentire ed agire, meglio di quanto non facevamo prima.