Scuola domenicale per bambini - II Grado

Lettura settimanale


 

 

Domenica 2 Ottobre 2022

3.a domenica della Bilancia

Parola-chiave: Purezza

 

Oggi parleremo della parte del corpo che gli Angeli Stellari della Bilancia ci hanno aiutato a costruire e ad usare. La verdura e la frutta che mangiamo sono fatte da molte cose che le piante hanno preso dalla terra per formare le loro foglie e le loro radici. Le cellule del corpo possono usare alcune di queste cose, mentre altre non sono buone e devono essere portate fuori dal corpo con modalità differenti.

Una di queste modalità sono i reni, che gli Angeli Stellari della Bilancia ci aiutarono a costruire. Sono due organi a forma di fagiolo, uno in ogni lato della colonna vertebrale che regge il nostro corpo, proprio qui sotto (poggiare le mani dietro sulla schiena). Queste cellule dei reni sono fra le più occupate di tutto il corpo; quando dei piccoli torrenti di sangue passano attraverso i reni, esse controllano tutto quello che c’è nel sangue, lasciandovi le cose buone che possono essere usate, e rimuovendo qualsiasi altra che potrebbe ferire il corpo se rimanesse. Queste cose cattive vengono buttate in tubicini che trasportano via i rifiuti gettandoli dove possono essere espulsi. Uno dei motivi per cui beviamo l’acqua è perché serve alle cellule dei reni per tenere puliti e lavati i tubicini. Un’altra ragione è che le cellule del corpo hanno sete, proprio come noi, e hanno bisogno di bere. Se mangiamo molte cose che il corpo non può usare, le cellule dei reni si trovano in difficoltà. Anche se lavorano sodo per espellere quel materiale, se questo è troppo non ci riescono, e quindi esso rimane nel corpo e ci fa ammalare.

Gi Angeli Stellari della Bilancia ci stanno insegnando a fare come i nostri reni: trattenere quello che è buono, vero e bello, ed espellere dalla nostra vita ogni cosa cattiva, perché sanno che se non lo facciamo, ci colpirà più tardi.

 

 

Lezione biblica

 

Parabola del Matrimonio del Figlio del Re (Matteo 22: 1-14)

 

Un giorno, mentre il Cristo Gesù stava parlando alla gente di Gerusalemme, raccontò una parabola (una storia con un significato nascosto) sulla venuta del Regno dei Cieli.

Disse: “Il Regno dei Cieli somiglia ad un certo re, che preparava la festa per il matrimonio del figlio. Mandò fuori i servitori per chiamare gli invitati, ma essi non vollero andarci. Allora mandò altri servitori dicendo: ‘Dite loro, ecco, ho preparato la mia cena, e tutto è pronto. Venite’. Ma gli ospiti andarono per la loro strada, uno alla sua fattoria, un altro al suo negozio, un altro a casa. Il re disse ai suoi servitori: ‘Il matrimonio è pronto, ma gli invitati non sono degni di venire. Andate agli angoli delle strade, e tutti quelli che trovate chiedete loro di venire alla festa di matrimonio’. I servitori fecero come era stato loro chiesto, riunendo tutti quelli che poterono trovare – buoni e cattivi – e la festa del matrimonio si riempì di ospiti. Il re venne a vederli e vide un uomo privo dell’abito nuziale, e gli disse: Amico, come hai potuto venire qui senza l’abito nuziale?’ l’uomo non rispose. Il re chiamò i servitori e disse loro di legare mani e piedi all’uomo e gettarlo fuori nelle tenebre”.

Questa non era una festa matrimoniale qualsiasi. La festa del matrimonio nella Bibbia significa l’unione fra l’io inferiore e l’Io Superiore. Come sapete, il vostro vero IO è uno Spirito che vive nella casa che chiamiamo corpo. Lo Spirito è l’Io Superiore, e il corpo è l’io inferiore in cui lo Spirito vive. Questo corpo, o casa in cui viviamo, ha dei desideri suoi propri, come può essere quella di bramare della peggiore qualità di cibo. Lo Spirito non può  vivere a lungo in una casa fatta di materiale scadente. Il corpo perciò si ammala e lo Spirito non riesce a fare bene il suo lavoro. Potete immaginarvi che cosa succederebbe se il corpo volesse una cosa e lo Spirito un’altra?

Pertanto, il dolore e la sofferenza arrivano per insegnarci una lezione; dopo molte sofferenze, si fa un accordo per cui il corpo promette di amare, onorare ed obbedire al vero io o Io Superiore. Noi chiamiamo questo, il matrimonio fra lo Spirito e il corpo. È il significato nascosto della parabola della festa di matrimonio. Il re della parabola è il Cristo, che vuole che tutti vengano alla festa. Il figlio del re è chiunque lavori per entrare nel Regno dei Cieli. Quando il re mandò fuori i suoi servitori, fu per chiedere ai più degni di andare alla festa, ma essi rifiutarono perché erano troppo occupati. Il re si sentì male, perché il giorno arrivava, la festa era pronta, ma gli invitati non venivano. Ancora i servitori furono mandati fuori, stavolta per radunare tutti – buoni o cattivi – perché il Cristo dà a tutti una possibilità di venire. Alcuni di quelli che arrivarono non erano preparati, perché mancavano dell’“abito nuziale” e non potevano rimanere. Questo è il motivo per cui la parabola dice che fu detto ai servitori di mandare via gli ospiti privi dell’abito nuziale.

Se desideriamo partecipare alla festa di matrimonio data dal Re dei Re, il Cristo, dobbiamo avere il dorato manto nuziale. Esso, come sapete, può farsi solo con azioni gentili e purezza di vita. Sforziamoci ogni giorno di vivere in modo gentile con tutti, amandoci l’uno con l’altro. In questo modo ogni giorno costruiremo un po’ del nostro dorato manto nuziale.