La Parabola del mese


 

 

Insegnamento biblico per il segno delle Vergine

(dal 23 Agosto 2018)

di Corinne Heline

dal libro "I Misteri del Cristo"


Parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte – Matteo 25: 1-3

 

C’erano dieci vergini che portavano le loro lampade perché dovevano andare incontro allo sposo; ma siccome questi tardava caddero addormentate. Poi, a mezzanotte, si udì un grido: “Attente, arriva lo sposo!”. Le vergini si svegliarono e cinque delle dieci scoprirono che le loro lampade non avevano più olio, così ne chiesero in prestito un po’ dalle altre. Ma le vergini sagge dissero: “No, altrimenti non ce ne sarà abbastanza per voi e per noi: andate piuttosto a comprarvene per voi”. Mentre le vergini stolte andavano a comprare dell’altro olio arrivò lo sposo, e le vergini sagge entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Quando le vergini stolte arrivarono chiesero di essere ammesse, ma lo sposo rispose: “In verità vi dico, io non vi conosco”.

Le vergini stolte rappresentano quelli che sperperano la loro sacra forza vitale (l’olio) in piaceri mondali sensuali, e così non hanno più luce in se stessi per accogliere lo Sposo quando arrivi; in altre parole, non si sono resi degni della vita Cristica interiore.

Molte delle chiavi più profonde dell’interpretazione biblica sono nascoste nel significato nascosto dei numeri. Dieci è il numero dell’uomo e della donna che lavorano assieme calcando il Sentiero del Discepolato. Cinque è il numero dei sensi fisici, e anche il numero dell’attività per mezzo della quale le lampade interiori sono mantenute accese. Un’espressione antica, che precede di molto la letteratura biblica, è l’ammonizione: “Impara a contare bene per avere sempre olio per la tua lampada”. Fintantoché l’uomo è soggetto al richiamo dei cinque sensi fisici non gli è possibile scoprire il vero scopo e significato della vita. Quando egli ha superato quel richiamo diventa la stella a cinque punte e comprende la reale importanza delle parole del Maestro: “Io sono la luce del mondo”.

L’olio razionato dalle cinque vergini sagge era la loro essenza creatrice divina interiore. Quando questa essenza passa nella colonna spinale, il vero sentiero del discepolato, e raggiunge la testa, illumina due organi spirituali che vi si trovano, il corpo pineale e la ghiandola pituitaria, ed essi brillano di un raro splendore. Una volta compiuto questo, il discepolo porta in sé la sua stessa lampada ed è sempre pronto ad accogliere lo Sposo. Colui che è illuminato da questa luce non smette mai di attirare l’attenzione di un maestro. Come afferma il detto: “Quando l’allievo è pronto il maestro appare”.

Il diagramma qui sopra era chiamato la Ruota di Ezechiele dagli antichi. Rappresenta la ruota karmica dell’evoluzione umana. Nei grandi cicli delle incarnazioni ciascun Ego si ferma molte volte e in molti luoghi per essere pesato e provato nei piatti della Bilancia, se sceglierà la via superiore dello spirito come rappresentata dalla Vergine, o la via inferiore dei sensi come caratterizzata dallo Scorpione.

I processi evolutivi sono lenti. La via per la quale un’anima umana diventa Cristica è lunga ed ardua. Solo attraverso la scelta essa può essere accorciata.