La Parabola del mese


 

 

Insegnamento biblico per il segno del Leone

(dal 22 Luglio 2017)

di Corinne Heline

dal libro "I Misteri del Cristo"


La festa per il matrimonio del figlio del re

Matteo 22: 1-14

 

La costellazione del Leone appartiene alla Triplicità di Fuoco. Luce, amore, autorità e governo sono alcune delle sue parole-chiave. Il cuore governa il corpo-tempio dell’uomo ed è il centro dell’amore. Con il crescere della sua spiritualizzazione, il cuore del discepolo aumenta in luminosità finché alla fine egli cammina nella luce come il Cristo è nella luce. Per virtù della sua irradiazione esso pretende attenzione e ottiene fedeltà. La Gerarchia del Leone sta impiantando questo ideale nel sé più intimo dell’umanità, focalizzando il proprio potere di amore e di luce sopra la Terra.

La parabola correlata al Lene è quella chiamata della festa di matrimonio del re per il proprio figlio. Vi era un certo re che preparava una grande festa in onore del figlio, e mandò fuori i suoi servitori per invitare tutti quelli che volevano partecipare alla festa. Ma tutti quelli che erano avvicinati non se ne curavano, e andavano per la loro strada. Il re allora mandò i suoi servitori nei luoghi migliori e nei bassifondi, dicendo di prendere gli zoppi, gli storpi e i ciechi, per partecipare alla festa. Quando tutti erano riuniti osservò che uno di loro non indossava l’abito nuziale. Il re gli chiese: “Amico, come sei entrato se non hai l’abito nuziale?”. L’uomo non rispose. Allora il re ordinò ai suoi servitori di gettarlo fuori al buio, dicendo: “Molti sono chiamati, ma pochi eletti”.

La festa del matrimonio è, naturalmente, l’Iniziazione. Non c’è stagione dell’anno in cui i portali del Tempio siano più aperti o la luce sia più indistintamente brillante che durante l’epoca nella quale le forze del Leone sono focalizzate sulla Terra. Il leone, simbolo del segno, rappresenta il fuoco cosmico interiore nell’uomo. Quando il fuoco è innalzato al cuore, questo organo diventa il centro della rigenerazione divina del corpo-tempio. È questo il significato più alto del leone rampante con una zampa sollevata, che simbolizza l’aspetto più alto dell’Iniziazione. Nella sontuosa cerimonia della Loggia Massonica, era il leone con una zampa sollevata che innalzava l’eroe massonico, Hiram Abiff, dall’oscurità della morte alla gloria della vita immortale.

L’Iniziazione com’era prima della venuta del Cristo consisteva in un procedimento molto diverso da quello di oggi. L’Iniziazione antica era definita il Sentiero dei Misteri della Luce, e consisteva in una appariscente cerimonia che descriveva gli eventi importanti nella vita dei grandi maestri del mondo, dalla loro nascita alla loro resurrezione. Con la venuta del Cristo l’Iniziazione subì una modificazione radicale, ed è oggi definita il Sentiero dei Misteri Solari. L’Iniziazione Cristiana descrive ancora gli eventi importanti nella vita del Signore – nascita, battesimo, trasfigurazione, resurrezione e ascensione, ma ora esse devono diventare operative, esperienze vitali interiori nella coscienza e nel corpo del discepolo. Vediamo così quanto più difficile sia l’Iniziazione sotto il Cristo rispetto all’Iniziazione precristiana. Perciò San Paolo, uno degli esponenti-guida dei Misteri Cristiani, diede ciò che corrisponde ad un mantra ai suoi discepoli – applicabile anche ai giorni nostri – quando disse: “Che il Cristo sia formato in voi”. Tutte le varie scuole di metafisica, il Nuovo Pensiero, la Christian Science, e altre, che insegnano la manifestazione del Cristo interiore sono passi preparatori che conducono verso il conseguimento supremo della vita dell’uomo: l’Iniziazione ai Misteri portati sulla Terra dal Cristo.

Un’altra importante differenza fra i Misteri precristiani e quelli insegnati dal Cristo è che nelle epoche antiche ogni città aveva il proprio Tempio iniziatico all’interno del quale erano osservati i Misteri. Durante l’Epoca d’Oro della Grecia a nessun uomo era consentito di assurgere a posizioni pubbliche se non era stato Iniziato ai Misteri. Questi Templi terreni sono stati tutti chiusi e i veri Templi dei Misteri sono situati nel regno eterico. Pertanto un aspirante deve costruire il proprio “abito nuziale” prima di poter entrare, perché non è possibile entrarci nel corpo fisico.

Gli eteri sono divisi in due gradazioni di densità. Fintantoché l’uomo appartiene alla terra, è mondano, vive per mangiare, bere ed essere allegro, il suo corpo eterico è composto principalmente dei due eteri inferiori. Quando comincia a superare le vie della carne e ad aspirare alle cose dello spirito, egli richiama a sé i due eteri superiori.

Nel mondo d’oggi l’elevato e sacro significato dell’Iniziazione è stato perduto dalla grande maggioranza. Di conseguenza vi è poca se non nessuna comprensione del profondo significato connesso alle feste e ai riti iniziatici osservati nei Templi degli Antichi Misteri. Non esistevano cerimonie aperte a chiunque come qualcuno può irragionevolmente supporre. Erano accessibili solo a coloro che erano debitamente qualificati a parteciparvi. Questa è la verità chiarita nella parabola della cena del re. Potevano entrare solo quelli avvolti nel “Dorato Manto Nuziale”. Questa veste dell’anima non può essere trasferita da una persona ad un’altra. Deve essere auto-tessuta. Deve essere formata “vivendo la vita”, attraverso la sublimazione dei desideri inferiori nei poteri dello spirito e dandosi nel servizio amorevole e disinteressato al prossimo e ad ogni creatura vivente minore. Questa è la verità enfatizzata nel Cristianesimo esoterico. Laddove l’ortodossia pone virtualmente tutto il carico della salvezza dell’uomo sul Cristo, il Cristianesimo esoterico lo pone dove correttamente risiede, sull’uomo stesso.

Nel periodo in cui la Gerarchia del Leone emana le sue forze sulla Terra, è il momento più adatto per un aspirante dedicare nuovamente se stesso a camminare sul Sentiero nel quale confezionare la brillante veste che gli aprirà questi fili di luce e radiazioni di amore. Quando questa veste sarà pronta egli sarà trovato degno di partecipare alla festa del matrimonio mistico ed essere parte dei figli del Re. Questa festa è sempre benedetta dalla presenza del Cristo. Quando uno è ammesso si troverà alla Sua presenza, vedendoLo faccia a faccia e conoscendoLo come Egli è conosciuto.